“La salute dei vigili del fuoco napoletani, che da anni affrontano l’emergenza rifiuti potrebbe avere nei prossimi anni un drammatico epilogo. Il riproporsi dei roghi che ogni giorno a decine vengono spenti dai pompieri napoletani mette gli operatori in condizioni tali da affrontare ad armi impari le particelle tossiche sviluppate dai falo'”.

Protestano i vigili del fuoco di Napoli attraverso un documento stilato dalle federazioni provinciali della Fp-Cgil, Fns-Cisl e Uil-Pa che lamentano “una sottovalutazione della salute dei pompieri napoletani da parte dei vertici del corpo”. Secondo i segretari provinciali dei tre sindacati, Giuseppe Scuotto, Pietro Mele e Carmine Cristiano “la poca attenzione e la scarsa attenzione mostrata dall’amministrazione mette a rischio la salute degli oltre mille vigili del fuoco di Napoli“. I tre sindacati ricordano “le legittime richieste dei pompieri napoletani che chiedono di essere assistiti dai vertici dipartimentali attraverso la fornitura di risorse per la manutenzione -spiegano Cgil, Cisl, Uil – e la decontaminazione degli automezzi e delle sedi di servizio, l’assegnazione di un numero congruo di uniformi e attrezzature e il monitoraggio sanitario sullo stato di salute dei pompieri”. Spiegano Scuotto, Mele e Cristiano che “il vigile del fuoco sa bene quale sia il proprio ruolo e conosce i propri compiti istituzionali ma non comprende il motivo per il quale alla richiesta di un supporto istituzionale per il buon andamento del sistema di soccorso questo risponde in modo superficiale dimostrando sempre meno attenzione al soccorso tecnico urgente”. I pompieri di Napoli “rivendicano una cosa fondamentale nei confronti del dipartimento dei vigili del fuoco e cioe’ di metterci in condizioni di svolgere al meglio il nostro lavoro a tutela della nostra incolumita’ e di quella dei cittadini”.

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