Ha causato danni incalcolabili il mancato completamento delle opere di urbanizzazione primaria del comparto di via Libertà dell’housing sociale di Sant’Arpino. I lavori, previsti dall’art. 15 della convenzione tra il Comune e il Consorzio, dovevano essere ultimati in tempi prestabiliti, pena l’annullamento della concessione edilizia. Invece la scadenza non è stata per nulla rispettata. Nel contempo sono stati rilasciati i permessi di costruire degli alloggi, circa 200 in tutto. Di chi la colpa? Uno dei responsabili è sicuramente Ernesto Di Serio. A differenza di geometri-garzoni di barbiere lui è un valente architetto. Non solo. È stato assessore ai Lavori pubblici e all’Urbanistica (oggi è presidente della commissione di settore). E ancora: è il direttore dei lavori del Parco dell’Orologio, complesso immobiliare realizzato dall’imprenditore berlusconiano Elpidio Pezzella (nella foto in basso con il Cavaliere) proprio all’interno del comparto Nord-Ovest. Insomma, consentiteci il gioco di parole, se vogliamo essere seri Di Serio non poteva non sapere che le opere di urbanizzazione primaria non erano state completate. Eppure ai tempi in cui era assessore non ha mosso un dito per cercare di salvare il salvabile. Che non era poco. Ad esempio poteva attivarsi per l’escussione delle polizze fideiussorie a garanzia del Comune con il conseguente affidamento dei lavori ad una ditta esterna per il completamento delle opere. Già solo quest’atto avrebbe consentito l’effettuazione del collaudo e il rilascio dell’agibilità per la vendita degli immobili destinati ad housing sociale, attualmente non collaudati e inagibili (clicca qui). L’ente avrebbe così incassato le somme inserite peraltro nei piani di riequilibrio decennale, quindicennale e ventennale e nella dichiarazione di dissesto. Lo stesso sindaco Giuseppe Dell’Aversana nella sua relazione fa riferimento agli introiti dell’housing sociale. Nulla di ciò, e non era complicato, è stato fatto.

Ernesto Di Serio

Perché? Solo negligenza o la doppia veste di assessore e direttore dei lavori, per conto di uno degli imprenditori interessati, ha posto Di Serio in una situazione imbarazzante? L’allora esponente della giunta avrebbe dovuto chiedere l’escussione delle polizze proprio a Pezzella (clicca qui). Cioè a colui che gli aveva conferito l’incarico per costruire il Parco dell’Orologio (seconda foto in basso). In una fattispecie o nell’altra, negligenza o conflitto di interessi, Di Serio ha una grande responsabilità nel “caso” housing sociale. La vicenda, che ha scatenato un terremoto nella maggioranza perché l’assessore Salvatore Lettera ha chiesto con forza di ripristinare la legalità, è già finita nelle aule di tribunale. E probabilmente lì sarà risolta. Un primo round si è svolto davanti al Tar sull’irricevibilità della Scia presentata da Santolo D’Ambra, imprenditore che ha realizzato circa 100 immobili. Per spegnere i facili e strumentali entusiasmi è bene precisare che il Tar ha soltanto accolto la richiesta di sospensiva e non ha dato affatto ragione a D’Ambra, a differenza di quanto afferma con farneticanti e chilometrici interventi sui giornalini locali chi ha impiegato un ventennio per diventare architetto (la laurea è andata in prescrizione). I giudici amministrativi infatti hanno accolto l’istanza motivando la decisione con il mancato rispetto dei termini da parte dell’Utc ma allo stesso tempo hanno indicato l’iter burocratico corretto per rigettare la richiesta dell’imprenditore. Per non tacere che una cosa è il giudizio sulla sospensiva ben altra quella nel merito. A proposito: ma i politici non dovrebbero esultare se vince la battaglia giudiziaria il Comune nell’interesse della collettività? Mah, evidentemente i privati hanno molto più appeal.

Mario De Michele

(continua….)

Elpidio Pezzella e Silvio Berlusconi

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