CASERTA – Importanti elementi di accusa nei confronti di Gaetano Riina, soprannominato ‘Zu Tano’, arrivano dal collaboratore di giustizia Gianluca Costa, ex autista di Costantino Pagano, elemento di spicco del clan dei Casalesi e titolare della società di trasporti “La Paganese”.

Racconta per esempio Costa riferendosi a Pagano: “Mi disse che si era incontrato con Antonio Sfraga, il fratello di Totò Riina e Carmelo Miceli (un altro autotrasportatore, ndr). Mi disse che Sfraga e Riina gli contestarono che aveva impedito a Miceli di scaricare la merce addirittura minacciando l’autista con la pistola. Lui replicò che non era vero, che non aveva mai usato la pistola e che semplicemente si era limitato a far notare a Miceli come fosse spiacevole non riuscire a lavorare in una certa zona, così come capitava a lui nella zona della Sicilia occidentale. A questo punto mi disse che fu trovato un accordo, nel senso che Sfraga e Riina riconobbero alla Paganese il diritto di farsi tutti i trasporti che riguardavano i meloni di Sfraga verso la Campania (anche perché Costantino Pagano rappresentò che li avrebbe potuti piazzare facilmente controllando i mercati campani) mentre Miceli avrebbe potuto fare dei carichi da Fondi e dalla Campania verso la Sicilia. Mi disse, Pagano, che questo accordo per lui era perfetto anche perché a Miceli gli avrebbero tolto spazio progressivamente. Da quel momento, mi disse Costantino Pagano, i rapporti con Riina e Sfraga divennero eccellenti: addirittura aveva avuto l’onore di ospitare il fratello di Totò Riina in uno dei migliori ristorante di pesce della Campania”

 

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