Care concittadine, cari concittadini, con la presentazione delle liste, e rese ufficiali le candidature dei tre schieramenti, credo che sia giusto e opportuno chiarire alcune cose. Come già sapete, di fronte a una iniziativa del sindaco uscente Giuseppe Dell’Aversana (forse affrettata, probabilmente passionale, com’è nel suo carattere), che indicava nella mia persona, per il suo ruolo istituzionale di Vice-sindaco, la naturale candidata a guidare la lista della maggioranza uscente, c’è stata una risposta dettata non dalla politica, ma da altre considerazioni tuttora a me sconosciute. Mi conoscete, ho dato sempre dimostrazione di responsabilità, lealtà e coerenza. Ma se hanno un valore la responsabilità, la coerenza e la lealtà, altrettanto valore ha la dignità. A viso aperto, infatti, si motiva politicamente il perché di un dissenso e si ragiona e ci si confronta per trovare insieme una soluzione condivisa. E certamente non mi sarei sottratta, facendo responsabilmente un passo indietro, di fronte a scelte politicamente motivate e condivise. Invece, si è preferito un’altra strada, il cui percorso nulla aveva di politico e si è deciso di bocciare non la mia candidatura ma la proposta del Sindaco e avviare una girandola di nomi per arrivare alla fine a individuare il candidato Sindaco di “una nuova coalizione” nella persona di Ernesto Di Mattia, al quale faccio il mio più sincero in bocca al lupo, augurandomi chiaramente che a vincere le elezioni sia Iolanda Boerio e la nostra lista “Progetto per S.Arpino- Alla luce del sole”.

Allora qual era la ragione del veto? Non vorrei che fosse vero il malizioso e malevolo gossip, che il veto fosse dipeso per essere la moglie di Elpidio Del Prete! Di cosa sarebbe colpevole Elpidio Del Prete? Di avere avuto e svolto dignitosamente ruoli di responsabilità istituzionali, elettivi e di secondo livello?  Da consigliere comunale ad assessore con delega a vice-sindaco, senza mai incappare in incidenti di percorso, “famigerati” e non; di essere stato amministratore delegato di “CasoriaAmbiente”, componente del consiglio di amministrazione del “Consorzio Ce 2, tutti incarichi svolti diligentemente che ne hanno arricchito competenze e professionalità, di cui si è avvalso il Comune,  per disposizione legittima del Sindaco come si può leggere nella nota   del 23 settembre 2019 che autorizzava l’accesso agli Uffici anche nei giorni di chiusura al pubblico. Dove sta lo scandalo?  Mi sono avvalsa della collaborazione di una persona qualificata, competente, non perché fosse mio marito. Avviene nelle migliori amministrazioni di tutto il mondo. E lo dico con assoluta umiltà pari al moralismo dei tanti scribi e farisei in circolazione!

Altro che abusivo! Le parole, caro Eugenio vanno usate con appropriatezza, se no si corre il rischio di provocare qualche ricordo, quello si “famigerato”. Allora, lasciamo stare il passato, senza dimenticarlo, avendo, però, la consapevolezza che a volte di quel passato bisogna salvaguardare ciò che di buono si è fatto e abbandonare logiche che mettono in contraddizione parole, comportamenti e fatti. E questo vale per tutti, nessuno può scagliare la prima pietra senza essere uno spergiuro.

E veniamo al mio operato definito uno scempio ambientale, una fallimentare gestione. Ma di cosa parla Eugenio Di Santo? Nel settore questa la situazione che ho trovato:

– Dissesto finanziario

– Chiusura del centro di raccolta

-Fallimento della EcoAtellana Multiservizi

-Raccolta differenziata al 40%

-Costo del servizio di raccolta e smaltimento (TARI) circa 3 milioni di euro l’anno  una tassa al 100 %  a carico dei cittadini

-Evasione tassa rifiuti intorno al 50% e ogni anno emessi quattro ruoli di riscossione

 Questa la situazione che lascio:

-Avviato risanamento finanziario e messi i conti in ordine

-Raccolta differenziata al 31/12 2018 65% ed oggi nonostante la Pandemia e la chiusura dell’isola ecologica è ancora al 60%

 -S.Arpino per la R.C. tra comuni più virtuosi della Campania

-Costo del servizio di raccolta e smaltimento ridotto di un milione all’anno, da 3 milioni a 2 milioni

-Tassa ridotta di circa il 50 %

-Riduzione dell’evasione ed emissione di un solo ruolo di riscossione all’anno come per legge.

Per carità di patria taccio sulla situazione dell’Isola ecologica dove furono sprecati centinaia di migliaia di euro senza ottenere le dovute autorizzazioni, per cui ci fu il sequestro. Noi l’abbiamo bonificata, abbiamo avuto il dissequestro del sito, abbiamo partecipato a una manifestazione d’interessi dell’EDA Caserta, abbiamo ottenuto un finanziamento di 100 mila euro, il progetto di adeguamento del sito e le opere sono tutte a carico dell’EDA Caserta. Infine, già c’è il progetto definitivo di adeguamento e per settembre dovrebbe essere fatta anche la gara di affidamento lavori.

Ultimo, ma non ultimo i presunti interessi legati al Puc. Vorrei ricordare a Eugenio Di Santo che rispetto alla pianificazione del territorio i diritti degli amministratori comunali, tutti gli amministratori, a meno che non si palesa un conflitto di interessi, sono identici ai diritti di tutti gli altri cittadini. Gli amministratori hanno più doveri da adempiere, non meno diritti.

E veniamo alla mia candidatura. È stata una scelta difficile sofferta, consapevole e non più rinviabile e assunta con lealtà e coerenza. Ma insistere solo sulle storie negative significherebbe trascurare se non ignorare le tante altre storie di segno positivo, giustamente sottolineate negli innumerevoli convegni e iniziative culturali. Un’unica storia crea stereotipi. E gli stereotipi, e lo dico soprattutto a te Eugenio, non solo corrono il rischio di essere falsi, ma certamente sono incompleti. Infatti trasformano una storia in un’unica storia. E la conseguenza di un’unica storia mette a rischio la dignità delle persone, perché le storie sono usate spesso per espropriare e diffamare. Ma le storie si possono usare anche per dare forza e umanizzare. Le storie possono spezzare la dignità di un popolo. Ma le storie possono anche riparare quella dignità spezzata. Ed è questo il senso della mia candidatura con la lista guidata da Iolanda Boerio, che ringrazio per la disponibilità unitamente a tutta la coalizione di “Progetto per Sant’Arpino- Alla luce del sole”.

Infine, consentimi un appello in particolare alle donne e ai giovani! Non facciamoci intimidire da chi sulla rete e nei social ci perseguita e ci annoia, da coloro che credono di saperne più di noi, da tutti gli invidiosi e invidiose che sanno solo e sempre criticare, da coloro che non sanno fare altro che tormentarci tutti i giorni. Liberiamocene con un bel sorriso e un voto convinto e deciso a Iolanda Boerio e alle candidate e candidati della lista “Progetto per S.Arpino- Alla luce del sole”.

Caterina Tizzano

(Vicesindaco di Sant’Arpino e candidata al consiglio comunale di Sant’Arpino)

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui