di Mario De Michele*

Che un sindaco del Pd sia affetto da una vistosa idiosincrasia verso la democrazia, oltre che essere un ossimoro, fotografa una contraddizione politica che inevitabilmente sfocia nel campo dell’incoerenza. Passi per l’ossimoro, termine ignoto a qualche diplomato in Ragioneria, ciò che è indigesto nel comportamento di Enzo Guida, primo cittadino di Cesa, è il ricorso sistematico alla denigrazione di chiunque abbia l’ardire di pensarla diversamente da lui. Indistintamente tutti coloro i quali muovono critiche, seppur costruttive e basate su dati di fatto, finiscono in un batter d’ali alla sbarra con l’accusa di lesa maestà. Guida dà la sensazione di vivere nel I secolo a.C. ai tempi di Ottaviano Augusto e di confondere il ruolo di sindaco con quello di imperatore. I colpevoli di “crimen maiestatis” venivano puniti con l’esilio, con la privazione dall’acqua e dal fuoco e con la pena di morte in caso di attentato alla vita dell’imperatore. Svolgendo la professione di avvocato e presumendo la sua conoscenza del diritto romano, il sindaco di Cesa fa sorgere il sospetto che, nel suo agire politico e amministrativo, si ispiri proprio ad Augusto.

Il banner elettorale gratuito pubblicato da Campania Notizie

L’ennesima riprova è arrivata dalla diretta Facebook del 6 marzo. L’evento social è stato promosso, a chiacchiere, per aggiornare la collettività sulla lotta al Covid in seguito al ritorno della Campania in zona rossa. In realtà il capo dell’amministrazione ha biecamente strumentalizzato un argomento così delicato e di interesse generale per sferrare attacchi nei confronti di Campania Notizie e dell’opposizione consiliare. Praticamente l’emergenza Coronavirus è stata utilizzata come specchietto per le allodole per tenere un comizietto contro gli organi di informazione liberi. Un misero escamotage per sperticarsi nel ribaltamento della realtà. Ha invocato il senso di responsabilità della minoranza nella battaglia contro il Covid. Ha detto che chi ricopre cariche istituzionali deve dare l’esempio. Ancora una volta il sindaco ha mostrato una faccia tosta da far invidia al marmo di Carrara.

Il “metodo Guida” sembra trarre ispirazione da un’altra nefasta tradizione del passato, che purtroppo in Europa si sta manifestando con preoccupanti focolai di intolleranza. Quella tradizione basata sull’annientamento dell’avversario e fondata sulla menzogna. Chi non è smemorato ricorderà il motto: “Ripetete una bugia cento, mille, un milione di volte e diventerà una verità”. È ciò che ha fatto Guida nel corso della diretta Fb. Ha accusato Campania Notizie di pubblicare articoli su “imbeccata dell’opposizione”. Ha affermato che il nostro portale “si presta a comportamenti scorretti”. Lo potremmo seppellire sotto una risata, per citare Chaplin. Ma riteniamo che sia giunto il momento di non soprassedere più perché la posta in palio è altissima. Sono in gioco il dibattito democratico di un’intera città, la sua crescita culturale, la sana partecipazione alla vita pubblica.

Se avesse conservato un minimo di decenza e di onestà intellettuale Guida avrebbe dovuto dichiarare l’opposto di quanto detto. Alle ultime elezioni comunali Campania Notizie ha violato finanche le regole deontologiche per sposare il progetto democratico di Nuova Primavera Cesana. Ci sono decine di articoli che sostengono, con partigianeria, il candidato sindaco e l’intera lista. Sul nostro portale il raggruppamento Uniti Per Cesa è stato letteralmente oscurato. Basta fare una rapida ricerca per averne conferma. Ci schierammo accanto a Guida e alla sua squadra perché il team avversario era capeggiato da Ernesto Ferrante, simpatizzante di Mussolini e in orbita Lega. La nostra è stata una scelta di campo politica e civica. Nonostante ciò, ripetiamo è tutto verificabile sul nostro sito, Guida non prova nemmeno un po’ di vergogna a mentire spudoratamente ai suoi concittadini. Afferma che siamo schierati con la minoranza. Stomachevole. Ma è il suo “metodo”. Infangare con montagne di bugie chi non fa parte della sua corte.

E veniamo all’altra accusa mossa nei confronti di Campania Notizie. Nello specifico al sottoscritto. Il sindaco di Cesa definisce poco credibile la nostra testata perché sono coinvolto in un procedimento per simulazione di reato. Verissimo. Mi sono già assunto delle responsabilità, altri aspetti della vicenda li chiarirò nelle sedi opportune. Il mio coinvolgimento in fatti giudiziari risale al maggio 2020. Guida lo sapeva. Nel video infatti sottolinea come per colpa mia Cesa sia apparsa sulle cronache nazionali. Orbene, come mai lo stesso Guida durante l’intera campagna elettorale è presente un giorno sì e l’altro pure su Campania Notizie con banner pubblicitario (gratuito, nella foto), comunicati stampa (inviati da lui stesso) o con video, inclusa la ripresa integrale di un comizio in piazza, concordati direttamente col sottoscritto? Una presenza mediatica che è proseguita anche dopo il voto del 20 settembre che lo ha riconfermato sindaco. Per onore di verità pubblico un suo messaggio Whatsapp del 27 settembre inviatomi per organizzare una video intervista con un nostro giornalista. C’è un’altra chicca. In piena campagna elettorale concede una video intervista a un nostro giornalista nella sede del circolo Pd di Cesa. Sapete chi c’era al fianco di Guida? Io. Su una sedia gentilmente offertami da lui. E sia prima che dopo il servizio (video in basso) mi intrattenni con lui in un’amabilissima conversazione. Fu un padrone di casa impeccabile. Egregio sindaco, è falso? Ha il coraggio di smentirlo? Glielo sconsiglio. Le verrebbe consegnato in tempi record il Premio di uomo più bugiardo del mondo. Ho come testimoni l’ex vicesindaco Antonio Marino, il segretario cittadino del Pd Nunzio Migliaccio e nientepopodimeno che Luigi Alma, padre della sua attuale compagna Erika Alma. Li conosco da una vita. Godono della mia stima. E sono molto più attendibili di lei, signor sindaco.

Torniamo al goffo tentativo di spostare l’attenzione da alcune vicende amministrative poco chiare, concernenti in particolare l’ambito socio-sanitario C6, puntando l’indice contro il sottoscritto. Durante il video Fb il primo cittadino, con la solita supponenza (nemmeno avesse frequentato il Classico), mi addita come simulatore. Qui per me le cose si mettono male. La sua critica suscita seri motivi di apprensione. Anzi, mi crea un grave stato d’ansia. Detto da lui rischio la decapitazione. Guida infatti è sotto processo proprio per simulazione di reato. Mi sarà consentito segnalare un’incongruenza. Se il sottoscritto è una persona poco credibile perché indagato per simulazione come fa Guida ed essere un sindaco affidabile pur essendo imputato per lo stesso reato? Peraltro il primo cittadino di Cesa è sotto processo anche per un’altra sfilza di pesanti accuse. Deve rispondere di lesioni, atti persecutori, diffamazione, danneggiamento e maltrattamenti ai danni della moglie. Sarebbe facile dire: da che pulpito viene la predica! Oppure liquidare il sindaco con una battuta: “O’ ciuccio chiamma recchia longa o cavallo”. E ancora: quando si guarda allo specchio vede ritratta un’altra persona?

Ma il tema cruciale esula dai personalismi o da scivoloni giustizialisti. A Cesa c’è un problema democratico. Non si può andare avanti con le lettere scarlatte. Il “metodo” Guida rappresenta un freno a mano alla crescita politica, civile e culturale del territorio. Come mai non ce ne siamo accorti prima? Non abbiamo colto che quel “sistema” era così soffocante. Facciamo ammenda.

*Direttore Editoriale di Campania Notizie

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