Riapre le porte ai tanti fedeli il Santuario “Mia Madonna e mia Salvezza” di Casapesenna, dopo il focolaio Covid scoppiato nei giorni successivi alle festività pasquali. Su una ventina, tra suore missionarie e sacerdoti della Piccola Casetta di Nazareth, ben 12 persone sono risultate contagiate. Per fortuna, stando a quanto ci risulta, nessuna di loro versa in preoccupanti condizioni di salute. E soprattutto, grazie alla loro prudenza, che in questi casi non è mai abbastanza, si è scongiurato il rischio che il focolaio varcasse il luogo sacro diffondendosi anche tra i fedeli. Non appena due suore avvertirono i primi sintomi sospetti furono effettuati immediatamente i tamponi su tutti componenti della Piccola Casetta di Nazareth, fondata da don Salvatore Vitale. L’esito confermò che si trattava di coronavirus. Come detto, addirittura 12 le persone positive. Da qui la decisione, quanto mai opportuna, di chiudere il Santuario dallo scorso fine settimana, pur senza nessun obbligo disposto dall’Asl. Decisione, avallata dal vescovo della Diocesi di Aversa Angelo Spinillo, scaturita dalla necessità di tutelare la salute dei cittadini, che soprattutto il sabato e la domenica si recano al Santuario, punto di riferimento di migliaia di persone dell’Agro aversano e non solo. Dopo lo screening sanitario delle suore e dei sacerdoti (sono trascorsi i 10 giorni di autoisolamento) e un’impeccabile sanificazione di tutti le aree del luogo sacro, domani (16 aprile) il Tempio “Mia Madonna e mia Salvezza” di Casapesenna sarà riaperto. Sicuramente i fedeli hanno compreso (esclusi gli imbecilli social) le ragioni della chiusura. Mai come durante una pandemia che sta mietendo milioni di morti nel mondo prevenire è meglio che curare.

LE OPERAZIONI DI SANIFICAZIONE

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