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No agli arresti per quattro dei cinque ultrà bloccati lo scorso 15 gebbaio nell'ambito degli scontri avvenuti nei pressi della stazione centrale lo scorso 6 gennaio prima del match Napoli-Verona. Per uno dei quattro (parliamo di Carmine Cacciapuoti) sono stati ripristinati gli arresti domiciliari, in quanto ritenuto responsabile dell'aggressione dello scorso aprile ai danni di alcuni tifosi romanisti di ritorno dal match di Champions della Roma contro il Barcellona. Per Diego Infante, invece, l'ordinanza per i fatti del Verona è stata annullata per mancanza di gravi indizi, mentre per la storia dell'aggressione al Van dei romanisti viene applicata la misura degli arresti domiciliari; obbligo di presentazione alla pg (e non più arresti) per Gennaro Iescone e Fabio Vegliante, di fronte a un quadro di esigenze cautelari ritenuto dal riesame decisamente meno solido. Tutti sono difesi dall'avvocato Emilio Coppola, mentre giovedì è previsto il riesame dell'ultimo indagato, un ingegnere tuttora detenuto per gli scontri contro la polizia in occasione dell'incontro del Napoli contro il Verona.

 





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