Con molta più fatica del previsto l'Inter trova i tre punti sul campo del fanalino di coda Benevento, che resta ultimo in classifica con zero punti. Ma la squadra di Baroni non ha demeritato ed ha costretto a soffrire la formazione di Spalletti, che pure pensava di aver archiviato la pratica nei primi 25'. Mattatore della gara per i nerazzurri il croato Brozovic, imprendibile sulla trequarti. Suo il gol che rompe il ghiaccio dopo 20': sulla sinistra dialogano Nagatomo e Candreva, questi vede l'inserimento di Brozovic, che arriva come un treno e di testa batte Belec. Passano pochi minuti e l'Inter raddoppia con una punizione-capolavoro sempre di Brozovic che batte sul suo stesso palo il portiere Belec, non del tutto esente da colpe. L'Inter si trova la strada spianata, tutto sembra indicare una goleada, Icardi va vicino dopo poco alla terza rete nerazzurra. Ma l'esito sara' diverso. A differenza di altre occasioni il Benevento infatti non si dissolve, la squadra di Baroni resta unita e nel finale di primo tempo, al 42', trova il gol per accorciare le distanze con una ripartenza micidiale sull'asse Iemmello-D'Alessandro: è l'esterno sinistro a ricevere palla dall' attaccante ed a battere il portiere dell' Inter con un bel tiro a incrociare. Nella ripresa i nerazzurri tengono i ritmi bassi. Un irriconoscibile Icardi sparacchia in curva un' occasione d'oro e il Benevento per poco non trova il pareggio a metà ripresa, quando Lombardi trova il solito D'Alessandro, nettamente il migliore campo dei suoi, che colpisce di testa: Handanovic viene salvato solo dal palo. L' Inter soffre, Spalletti si copre a centrocampo con Gagliardini e prova a rivitalizzare l'attacco con Joao Mario, mentre Baroni si gioca il tutto per tutto schierando nel finale quattro giocatori offensivi, dopo gli ingressi di Lazaar e Perugini. Ma prima Cataldi, poi Chibsah, e nell'ultimo dei 5' di recupero Iemmello sprecano malamente i contropiedi che avrebbero potuto regalare il primo punto al Benevento. I giallorossi invece devono accontentarsi ancora degli applausi, ma senza punti in classifica.





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