Giovedì mattina la presentazione del progetto, da oggi operai già al lavoro per restaurare lo stadio «Pinto» in tempo per la iscrizione al prossimo campionato delle società di calcio di Seconda Divisione, cioè l’ex Serie C2. «Lavori di adeguamento strutturale e normativo al regolamento della federazione — ha detto il sindaco Pio del Gaudio —

comunque indispensabili per garantire l’iscrizione entro la fine del mese alla squadra che giocherà sul campo della nostra città» . Sì, ma quale? Il sindaco: «Potrà essere la Casertana di Francesco Verazzo o l’Aversa Normanna di Giovanni Spezzaferri o anche un’altra. Ma quale che sia, lo stadio dovrà essere adeguato, agibile e funzionale». E la conferenza stampa di presentazione del progetto nella sala stampa del «Pinto» , prende due pieghe, quella tecnico amministrativa e quella sportiva. Cominciamo dalla prima. Lo stadio Pinto si rifà il look.  A parola già data non si viene meno e il sindaco che allo sport e al calcio ci tiene, pur senza ancora il supporto della giunta, comunque a nome della amministrazione scelta dalla città, va ad affrontare anche la situazione tecnico sportiva che bolle in pentola. Dopo un sopralluogo con il presidente del Coni, Michele De Simone, l’ingegnere Antonio De Crescenzo, tecnici comunali e lunga coda di tifosi, si va a illustrare la tabella delle operazioni. Due le fasi, comunque immediatamente consecutive, dei lavori (la spesa prevista è di 584.518 euro più altri 9.200 da destinare ad opere di sicurezza). Si comincia dal restauro della tribuna e di tutti i servizi connessi, uffici, spogliatoi, infermeria, la nuova biglietteria, le opere di illuminazione di video-sorveglianza con supporto di gruppi elettrogeni, la ricostruzione della Curva Sud che sarà dotata di sediolini di plastica. Tutte queste opere dovranno essere pronte prima dell’inizio del campionato di calcio. La seconda fase, da ultimare entro il 16 dicembre prossimo, riguarderà invece il rifacimento totale della malandata pista di atletica affinché anche la più nobile quanto più povera delle discipline torni ad essere protagonista nello stadio. Il sindaco Del Gaudio ha sottolineato il supporto determinante ricevuto dal Coni di Caserta per l’accelerazione del finanziamento dal Credito Sportivo e per tutto quanto risulterà fruttuoso da una collaborazione che sarà istituzionalizzata. Michele De Simone, presidente del comitato olimpico provinciale, ha garantito collaborazione fattiva, soprattutto per un regolamento di gestione e manutenzione che preservi l’impianto da usi impropri. Il secondo aspetto, quello sportivo (e non meno importante visto il numero di tifosi presenti), è aperto a ipotesi che dovranno essere concretizzate in tempi brevissimi. Del Gaudio ha di recente promosso un pour parler tra i patron di Casertana e Aversa Normanna. A Francesco Verazzo e Giovanni Spezzaferri il compito di dire un «sì» come davanti a un ufficiale di stato civile: volete voi favorire la possibilità che in questo rinnovato stadio «Pinto» ci giochi una squadra di calcio professionista di Seconda Divisione? Le ipotesi: l’Aversa Normanna si trasferisce a Caserta; la Casertana ne acquista il titolo; la Casertana vende il suo ad altra società della provincia dopo la fusione; si concretizza una terza società che venga a Caserta con un logo che comunque richiami la città. Tra pochi giorni la soluzione di questo giallo dai colori rossoblù.

 





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