L'Avellino si sveglia tardi e non va oltre il pareggio (1-1) con il Novara. Alla rete del vantaggio piemontese di Macheda (10' pt), replica Ardemagni (31' st) che su calcio di rigore spiazza Da Costa. Gara dai due volti, con gli ospiti padroni del campo, e del gioco, per tutta la prima frazione. Dopo il vantaggio, scaturito dalla deviazione di Macheda, su conclusione potente di Casarini, che manda fuori tempo Radunovic, gli ospiti vanno vicini al raddoppio con l'ex Galabinov (12' e 18' pt), con Chiosa (25' pt), conclusione respinta sulla linea, a portiere battuto, da Solerio e ancora con Macheda (41' pt) il cui diagonale è prima respinto e poi bloccato dal portiere bianco-verde. La replica dell'Avellino, peraltro inoffensiva, è una acrobazia in area di D'Angelo che si perde di molto sul fondo. Lo spartito della gara cambia nel secondo tempo. Il Novara sembra controllare agevolmente il match, ma l'Avellino conquista campo e si fa vedere sempre più spesso in area avversaria. La conclusione a rete di Ardemagni (27' st) viene annullata per sospetta posizione di fuorigioco. Il pareggio è però nell'aria ed arriva grazie al calcio di rigore trasformato da Ardemagni, che sale a quota dieci nella classifica marcatori, concesso per atterramento in area dello stesso attaccante da parte di Da Costa. Il Novara di Boscaglia resta in piena zona play off e allunga a nove la striscia dei risultati utili consecutivi, mentre l'Avellino di Novellino, che nel riscaldamento ha perso per infortunio il metronomo del centrocampo Moretti, interrompe la serie negativa di due consecutive sconfitte, uscendo tra gli applausi.





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