Lewis Hamilton e' l'uomo della pole anche in Ungheria, Fernando Alonso deve accontentarsi dell'ormai abituale terza fila. A Budapest il britannico della Mercedes si conferma super in qualifica e per la quarta volta quest'anno, la terza consecutiva, scattera' davanti a tutti.

Il driver di Stevenage stampa il tempo di 1'19''388 all'ultimo giro utile e beffa cosi' il tedesco Sebastian Vettel che aveva guidato a lungo la tabella dei tempi: l'iridato deve accontentarsi della seconda posizione in griglia, ma visto il passo mostrato dalla Red Bull le sue chance di vittoria restano intatte. ''Sono stato sorpreso quando mi hanno comunicato la pole, Vettel aveva mostrato un passo fantastico poi ho pensato avesse fatto un errore'', racconta Hamilton. ''E' stata dura specialmente con le temperature -prosegue il britannico-. Visto il circuito se saro' davanti dopo il primo rettilineo sara' un bel vantaggio''. ''Lewis ha fatto un lavoro eccezionale, io probabilmente nell'ultimo giro non sono stato abbastanza aggressivo'', e' la sintesi di Vettel. ''Potevo essere un po' piu' veloce ma siamo comunque messi bene per domani, abbiamo un buon passo e credo che potremo fare una buona gara perche' la macchina va bene. Sono fiducioso'', continua il leader iridato. Il podio non e' un miraggio nemmeno per il francese Romain Grosjean che grazie al terzo tempo in qualifica parcheggia la sua Lotus in seconda fila. Al suo fianco scattera' il tedesco Nico Rosberg, ad ulteriore conferma della competitivita' della Mercedes (alla sesta pole del 2013). Per trovare una Ferrari bisogna invece scorrere fino alla quinta posizione, occupata da Alonso. La terza fila allontana lo spagnolo da Vettel, forse troppo per poter sognare in grande. ''E' gia' un mezzo miracolo essere arrivati quinti, ma possiamo lottare per il podio. Arrivare davanti a Vettel non e' obbligatorio ma quasi'', dice l'asturiano prendendo atto delle solite difficolta' della 'rossa' al sabato. ''Al Nuerburgring eravamo arrivati ottavi, a Silverstone decimi. Tornare alla solita quinta posizione e' una buona notizia, soprattutto qua perche' parto dal lato pulito della pista'', fa notare Alonso. ''E' bello essere finalmente sul lato dispari, cercare di ottimizzare un po' quell'extra grip che ci sara' domani e sorpassare qualcuno''. La priorita' a questo punto e' limitare i danni in ottica Mondiale. ''Il nostro avversario sappiamo che e' Vettel, vogliamo andare alla sosta di agosto con meno punti di ritardo e quello passa soprattutto per la partenza. E' un po' lontano dal secondo al quinto, ma se facciamo tutto bene penso che li possiamo mettere in difficolta'''. Insomma, con una buona partenza si puo' pensare anche al podio. ''E' difficile ma la gara sara' un po' piu' aperta -risponde il due volte campione del mondo-. Non conosciamo al 100% le gomme e bisognera' vedere le temperature. Erano un po' di anni che non avevamo 50 gradi sull'asfalto'', fa notare. Le strategie, in queste condizioni, possono fare la differenza. ''Dobbiamo vedere se e' meglio fare due, tre o quattro soste: dobbiamo essere molto aperti a queste decisioni. Il podio e' sicuramente un obiettivo per cui possiamo lottare. Arrivare davanti a Vettel non e' obbligatorio ma quasi. Anche se siamo quarti o quinti, penso che il weekend puo' andare bene''. Anche il finlandese Kimi Raikkonen, solo sesto con l'altra Lotus, si prepara a una gara in salita. Ancora piu' indietro il brasiliano Felipe Massa, settimo e in quarta fila insieme a Daniel Ricciardo (Toro Rosso). ''La qualifica e' stata estremamente complicata e il risultato al di sotto delle nostre aspettative: sia io che Fernando abbiamo spinto al massimo senza commettere errori, ma non siamo stati in grado di lottare per le prime posizioni, ottenendo il massimo che si potesse avere'', dice il brasiliano della Ferrari, consapevole ''che il sabato rimane il nostro punto debole''. Massa non si fa illusioni: ''I sorpassi qui sono praticamente impossibili a meno che la vettura che ti precede non commetta un errore, ma mi auguro di avere un passo gara che consenta di riguadagnare posizioni e di portare a casa quei punti tanto importanti di cui abbiamo bisogno''. La top ten e' completata dal messicano Sergio Perez (McLaren), l'unico con gomme medie nella terza e decisiva manche di qualifiche, e dall'australiano Mark Webber (Red Bull), costretto a rinunciare alla battaglia per la pole a causa di un problema elettrico che ha messo fuori uso il kers. Non fa nemmeno piu' notizia la giornataccia di Jenson Button, tredicesimo al via con la sua McLaren dopo avere fallito per la quarta volta quest'anno l'ingresso fra i migliori dieci.





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