Peggio di così non poteva prenderla. Eppure dovrebbe ringraziare chi l’ha tolta da un impaccio a dir poco imbarazzante. Anna Russo non ha digerito per nulla il siluramento dalla giunta di Succivo. Da quando il sindaco Gianni Colella ha azzerato l’esecutivo per un turnover già programmato nei mesi scorsi l’ex assessore ha di fatto preso le distanze dalla maggioranza. Dopo il casino scoppiato dopo l’inchiesta di Campania Notizie sullo stadio comunale, interamente basata su atti e provvedimenti amministrativi, la Russo “pretendeva” di restarsene beatamente incollata alla poltrona. Da oggi dovremmo dire “cose russe” e non più turche. In base alla rotazione degli assessori il primo cittadino aveva due scelte: proseguire con la Russo oppure nominare Imma Marsilio. Con enorme ritardo e tra contraddizioni esilaranti Colella si è finalmente reso conto che non sussistevano più le condizioni politiche per tollerare un conflitto d’interessi, evidente anche a un cieco, per l’appalto da un milione e 200mila euro per il restyling del campo sportivo, vinto dalla ditta di famiglia dell’ex assessore allo Sport, e per la gestione della struttura finita nelle mani, guarda caso, di suo fratello Salvatore Russo, attraverso l’Asd Sporting Atellana, trasformata in una sorta di scatoletta cinese.

E proprio l’iter del bando per l’esternalizzazione dello stadio Papa, che se le cose restassero così dovrebbe essere denominato stadio Russo, è risultato infarcito di atti e provvedimenti illegittimi, dichiarazioni mendaci e un cerchio magico di nomi. Primo fra tutti quello di Gennaro Dell’Aversana, titolare della ditta che si è aggiudicata il bando, nominato presidente dell’Asd Sporting Atellana un mese prima dell’indizione pubblica. Che altro doveva emergere per convincere Anna Russo a lasciare l’incarico assessorile se non altro per opportunità politica? Almeno avrebbe sgombrato il campo (sportivo) dalle legittime polemiche legate al suo ingiustificato accanimento a non mollare la delega allo Sport. La decisione del sindaco di defenestrare l’assessore ha ricevuto, a quanto pare, il sostegno dell’intera maggioranza. Prima di giungere alla revoca, il team di governo avrebbe più volte invitato la Russo a farsi da parte “spontaneamente” proprio nel suo interesse. Niente. L’ex esponente dell’esecutivo non è mai stata sfiorata dall’idea di lasciare il campo (sportivo) libero ad altri. Tutt’altro. Già all’indomani del provvedimento di Colella, che ha nominato al suo posto Imma Marsilio, si è messa di traverso e ha tagliato i ponti con la maggioranza.

A riprova della rottura c’è la richiesta della Russo all’addetto stampa del primo cittadino di non essere più taggata nei post Fb con gli altri amministratori locali. Un modo per dire: con il sindaco e la maggioranza non voglio più avere nulla a che fare. Qualcuno ha tirato un sospiro di sollievo e si è detto tra sé e sé “speriamo che non ci ripensi, ci ha risolto un problema”. Altri stanno facendo da pontieri nella speranza di ricucire lo strappo. Per l’11 dicembre è stato fissato un vertice di maggioranza. Chi dentro dentro, chi fuori fuori. Gli assenti saranno considerati corpi estranei. Anna Russo parteciperà? Molto improbabile. Da come ha annunciato a le Iene si è rivolta a un avvocato penalista. Forse per denunciare il sindaco perché l’ha revocata? Beh, in tal caso arricchirebbe la collezione di brutte figure. Colella meriterebbe una denuncia per non averla cacciata mesi fa. Ma meglio tardi che mai.

Mario De Michele


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