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Come intitolare un asilo a Erode. Come mettere a capo dell’Anonima alcolisti uno che beve dalla mattina alla sera. Come nominare Gengis Khan alla guida di un’associazione pacifista. Come una cosa che non sta né in cielo né in terra, quella dell’affidamento della gestione dello stadio comunale di Succivo a Gennaro Dell’Aversana, presidente dell’Asd Sporting Atellana. Per non parlare dell’aggravante dell’appalto di un milione e 200mila euro per la ristrutturazione del campo sportivo vinto da una ditta dei parenti strettissimi dell’assessore allo Sport Anna Russo. Ci riferiamo alla Gu.Pe.Di. Costruzioni, composta da Pietro Guarino, cognato della Russo, da Giovanna Perrotta, anche lei cognata dell’assessore Russo, e da Cherubina Di Petrillo, incredibilmente anche quest’ultima cognata dell’esponente della giunta Colella. In questa puntata però ci soffermeremo sul bando per l’affidamento a terzi del campo sportivo. Il 2 gennaio di quest’anno si conclude l’iter per l’affidamento. Partecipanti? Uno soltanto. La ditta di Gennaro Dell’Aversana (nella foto). La società privata si avvale dei requisiti dell’Asd Sporting Atellana, presieduta dallo stesso titolare della società vincitrice del bando. Il campo comunale sarà gestito per 5 anni da Gennaro Dell’Aversana-Asd Sporting Atellana. Vicepresidente dell’associazione sportiva è Salvatore Russo, fratello dell’assessore allo Sport e marito di una delle soci della Gu.Pe.Di. Costruzioni.

Ma la vicenda, già di per sé da Procura della Repubblica, ha una ciliegina sulla (grossa) torta. Come qualsiasi altra associazione sportiva, l’Asd Sporting Atellana prevede nel proprio statuto la promozione sociale, attività ricreative, culturali ed educative. Che bello! Peccato che Gennaro Dell’Aversana, presidente della società che dovrebbe promuovere azioni “culturali ed educative”, sia stato squalificato dalla Federazione Italiana Giuoco Calcio per illeciti sportivi. I fatti risalgono al 2004. L’imprenditore è stato per anni nel mondo del calcio. Ha svolto il ruolo di direttore sportivo in diverse squadre campane. In quel periodo, il 2004, era ancora in prima fila. E pensò bene di dare un “aiutino” al Gricignano Calcio che militava nel campionato di Promozione. La Corte Federale di Appello della Federcalcio punì con ben 3 anni e mezzo di squalifica Gennaro Dell’Aversana (che allora faceva parte della Polisportiva Succivo) perché avvicinò alcuni calciatori del Recale per non “farli impegnare” nella gara contro il Gricignano. Partita vinta poi dal team dell’agro aversano, che si aggiudicò anche il campionato. La squadra subì una penalizzazione di 4 punti per responsabilità oggettiva. Il direttore sportivo del Gricignano era Eduardo Dell’Aversana, fratello di Gennaro. Il finanziatore era Andrea Lettieri, per anni sindaco di Gricignano ed ex assessore provinciale. Sulla carta il presidente della squadra era Michele Scarano e il team manager Giuseppe De Michele.

Ecco uno stralcio della sentenza della Corte Federale della Figc che, ricostruendo il caso, rigettò l'appello dell'attuale presidente dell’Asd Sporting Atellana: “Gennaro Dell’Aversana, tesserato per la società Pol. Succivo e fratello di Edoardo Dell’Aversana, dirigente dell’U.S. Gricignano, per rispondere della violazione di cui agli artt. 6, commi 1 e 2, e 1, comma 1, C.G.S., per avere telefonato al calciatore Giuseppe Altobelli, tesserato per la società Giovani Recale, prima della suddetta gara (con il Gricignano, ndr), promettendogli un regalo in cambio del suo scarso impegno nella gara medesima. L’articolo 6 configura l’illecito sportivo. Comma 1: “Il compimento, con qualsiasi mezzo, di atti diretti ad alterare lo svolgimento o il risultato di una gara ovvero ad assicurare a chiunque un vantaggio in classifica, costituisce illecito sportivo”. Comma 2: “Le società, i loro dirigenti, i soci di associazione ed i tesserati che commettono direttamente o che consentono che altri compiano, a loro nome o nel loro interesse, i fatti di cui al comma 1, ne sono responsabili” (per leggere le motivazioni della Corte clicca sul link alla fine dell’articolo).

Stavolta ci auguriamo che non intervenga di nuovo con bugie e giri di parole ridicole il vicesindaco Salvatore Papa. Come già riportato in un altro pezzo dell’inchiesta di Campania Notizie l’allora allenatore del Gricignano era il cugino Roberto Papa, poi ne riparleremo. Ci asteniamo da qualsiasi commento, giudicate voi. Una società sportiva che dovrebbe impegnarsi nella promozione sociale, di attività ricreative, culturali ed educative può mai essere presieduta da uno che ha tentato di “comprarsi” una partita di calcio? Come intitolare un asilo a Erode. Come mettere a capo dell’Anonima alcolisti uno che beve dalla mattina alla sera. Come nominare Gengis Khan alla guida di un’associazione pacifista. Come una cosa che non sta né in cielo né in terra. Da Procura della Repubblica.

Mario De Michele

(continua…)

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DELLA CORTE D'APPELLO SPORTIVA





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