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Marcello, il personaggio shakespeariano dell’Amleto, se fosse vissuto nella zona atellana e non in Danimarca avrebbe detto: “C’è del marcio a Succivo”. Spulciando tra le carte dell’affidamento dello stadio e della gara di un milione e 200mila euro per il rifacimento della struttura sportiva spuntano come funghi fatti e circostanze strane. Non si tratta di fantasmi, come nel caso della celeberrima opera del Bardo (lo spirito del padre di Amleto), ma di date, nomi, soldi e coincidenze talmente fortuite e molteplici da trasformarsi inevitabilmente in sospetti. Sarà la fortuna, la buona sorte, il destino favorevole, il caso, la combinazione, la buona stella e tutto quello che si vuole, però Gennaro Dell’Aversana e la famiglia dell’assessore allo Sport Anna Russo hanno avuto un c… troppo esagerato. Dalla circonferenza simile a quella del sole. In decine e decine di fogli viene sempre a galla la ditta Gennaro Dell’Aversana, mentre a pelo d’acqua naviga quella che di fatto è riconducibile a Salvatore e Carmine Russo, fratellini della componente della giunta guidata da Gianni Colella. Una favola metropolitana narra che i due fratelli siano un po’ maneschi. Qualcuno ci ha suggerito di chiedere conferma proprio al sindaco che ne dovrebbe sapere qualcosa. Magari più in là lo faremo.

Ora non vogliamo perdere il filo. Chi è Gennaro Dell’Aversana? È il titolare dell’omonima ditta che ha vinto il bando per la gestione del campo sportivo. Ma è anche il presidente dell’Asd Sporting Atellana. Non sappiamo se svolge anche qualche altra attività, in tal caso sarebbe uno e trino. Proprio come l’assessore Russo che però è una che vale per tre, cioè anche per i fratelli Salvatore e Carmine. E sì, perché nella sostanza non solo la Gu.Pe.Di. Costruzioni, che si è aggiudicata l’appalto milionario, è gestita da loro (Vox populi, vox Dei) ma anche l’Asd Sporting Atellana è una loro creatura. Fino ad un mese prima della pubblicazione del bando per l’affidamento a terzi dello stadio il presidente della società sportiva era Salvatore Russo. Il fratello dell’assessore allo Sport ha capeggiato l’Asd Sporting Atellana dal 2014 al 5 ottobre del 2018. Da quella data il patron (si fa per dire) della società è diventato Gennaro Dell’Aversana. Dopo un mese dall’investitura, il 5 novembre viene pubblicata la gara per la procedura di concessione per 5 anni dello stadio. The winner is Gennaro Dell’Aversana, unico partecipante. Fortuna? Buona sorte? Destino favorevole? Caso? Combinazione? Buona stella? Mah. Forse fattore C…

Però c’è un ostacolo. Trattandosi dell’affidamento dello stadio la ditta aggiudicatrice doveva possedere dei “titoli sportivi”. Quella di Gennaro Dell’Aversana non ne possiede. Che fare? Avrebbe detto Lenin. No problem. Si avvale l’Asd Sporting Atellana da lui stesso presieduta sulla carta e guidata de facto da Salvatore Russo (Vox populi, vox Dei). Quest’ultimo fa parte dei vertici societari in qualità di vicepresidente. A peggiorare una situazione imbarazzante, per usare un eufemismo, c’è una palese violazione del regolamento per l’uso delle strutture sportive comunali, alias lo stadio, approvato nel dicembre 2017 dal civico consesso. Gli articoli, che fissano i parametri per la concessione a terzi (dal n. 10 al n. 18, clicca sul link in basso), non prevedono l’avvalimento. In altre parole Gennaro Dell’Aversana non poteva avvalersi dell’Asd Sporting Atellana per partecipare al bando che poi lui e Salvatore Russo hanno vinto. Che classe. La vicenda è impreziosita da un’altra perla dal valore inestimabile. Questa è magnifica, tenetevi forte. Fa parte del direttivo dell’Asd Sporting Atellana tale Roberto Papa (nella foto in alto a sinistra).

Chi è costui? È il cugino di primo grado dell’assessore ai Lavori pubblici Salvatore Papa. Ci è rimasta impressa una dichiarazione-manifesto di qualche anno fa di mister Papa: “Nel calcio ci sono dirigenti raccomandati politici”. Che galantuomo! Che persona proba! Fuori la politica dal mondo del calcio!!! Nel 2004 allenava il Real Gricignano e vinse il campionato grazie a illeciti sportivi (non commessi da lui). Il presidente della squadra era Michele Scarano (Cesa), team manager Giuseppe De Michele (Cesa), direttore sportivo Eduardo Dell’Aversana (Succivo), allenatore Roberto Papa (Succivo). Il principale finanziatore della società era Andrea Lettieri, per anni sindaco di Gricignano ed eletto consigliere provinciale, poi nominato assessore, nella tornata del 3 e 4 aprile del 2005. Sapete da quali Comuni era composto il collegio per le provinciali? Gricignano, Cesa e Succivo. Sorge il dubbio che mister Papa il Moralizzatore (“no ai raccomandati politici nel calcio”) fu scelto proprio per motivi politici. Anche perché si è distinto come giocatore ma come allenatore è sempre stato un perdente. Quella col Real Gricignano non fu per il Torquemada del calcio casertano una vittoria ottenuta sul campo ma a tavolino, quello dell’immoralità.

Come avrete ampiamente notato attorno allo stadio ruotano sempre gli stessi nomi. Fortuna? Buona sorte? Destino favorevole? Caso? Combinazione? Buona stella? O forse fattore C…? Dai nomi che ricorrono scanditi come le lancette di un orologio ci viene da dire: fattore R.D.P. Attenzione, in un attimo potrebbe trasformarsi in fattore R.I.P. Cambierebbe una sola lettera. E l’amministrazione Colella riposerebbe in pace. Oppure finirebbe all’Inferno.

Mario De Michele

(continua…)

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