“Disastro annunciato”. Così ha definito il consigliere d’opposizione Vitale il rogo scoppiato nella notte a Crispano. Come anticipato in tempo reale da Campania Notizie nella zona industriale un terreno pieno di rifiuti abbandonati illecitamente è stato incendiato provocando fiamme altissime, una nube nera tossica e una puzza tremenda. Sul luogo i Vigili del fuoco hanno operato circa un’ora per riuscire a domare il fuoco. Ora restano solo le ceneri dell’incubo che hanno vissuto gli abitanti di Crispano e dei comuni limitrofi, ma i danni e il pericolo permangono in maniera significativa. Infatti, tutta l’area è piena di rifiuti velenosi, plastici, vernici e altri materiali che aspettano solo di essere incendiati da un momento all’altro.

Il consigliere d’opposizione Vitale si è subito recato sul posto per appurare i danni. Vitale aveva già preannunciato la situazione pericolosa e aveva richiesto un intervento urgente che purtroppo non è arrivato e il caso di ieri ne è la grave dimostrazione. Proprio a tal proposito infatti l’opposizione attraverso canali mediatici e istituzionali aveva chiesto con fermezza all’amministrazione Emiliano un’azione più incisiva. “La situazione è drammatica e può solo peggiorare a causa dei numerosissimi rifiuti presenti in zona. Non mi stancherò mai di insistere: il sindaco deve fare subito qualcosa. La zona è una bomba a orologeria” ha commentato il consigliere.

Anche il primo cittadino e l’assessore Vitale ieri notte sono accorsi sul luogo. Ecco almeno una lieta notizia: l’assessore all’Ambiente è quindi stato avvistato e non c’è più da preoccuparsi per la sua scomparsa di cui ci aveva dato allarme qualche settimana fa il consigliere d’opposizione Vitale. Ci hanno riferito anche che in realtà non si sarebbe mai mosso da Crispano per tutto il mese d’agosto. Forse era nascosto dietro ai cumuli di rifiuti che non si riescono a rimuovere e non era possibile vederlo. Il sindaco ribadisce che la Buttol, ditta che dovrebbe occuparsi della pulizia urbana, è inadempiente. E questo è palese. Ha poi anticipato di aver proceduto tramite interpello all’assegnazione dell’incarico della raccolta rifiuti alla nuova ditta che a partire dal 27 settembre dovrebbe prendere in mano le redini di questo carro alla deriva. Sperando che questa sia all’altezza del compito affidatogli. Vedremo.

Lo stato emergenziale delle cose ci obbliga però a indirizzare ancora una volta un appello al sindaco Emiliano. Non è possibile attendere inermi il passaggio di testimone tra le due ditte. Un primo intervento di bonifica andrebbe fatto urgentemente per scongiurare ulteriori rischi per la salute della comunità. La zona in questione è un ordigno pronto ad esplodere e non si può aspettare un minuto di più.

Valentina Piermalese

 





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