Un fiume in piena di protesta ieri sera a Lusciano per la fiaccolata contro i roghi organizzata grazie ad un gruppo Facebook “Roghi tossici basta!!! Protestiamo realmente!” che conta oggi più di 9mila membri coordinato dal Comitato per la salute e l’ambiente. Tanti bambini e tanti cittadini hanno partecipato al corteo per le vie di Lusciano per sensibilizzare le amministrazioni dell’Agro aversano nonché gli enti provinciali, regionali e nazionali. Sono scesi in piazza numerosi comitati, associazioni, la comunità religiosa nonché un gruppo rappresentante di 22 scuole del territorio. Un unione di intenti per un obiettivo comune: porre fine ai roghi tossici che minano la salute delle comunità campane e inquinano i territori. Un’eccezionale iniziativa per la quale però non sono mancate polemiche e momenti di tensione sia durante lo svolgimento che a seguire tramite canali mediatici e social. Le critiche che sono nate in seno al gruppo sono state sui numeri: 9mila i componenti, ma un numero ridotto poi per i partecipanti effettivi. Inoltre durante il corteo don Maurizio Patriciello ha lasciato il percorso in seguito ad alcune contestazioni per poi commentare sui social l’accaduto poco dopo: “Purtroppo, per colpa di qualche sprovveduto, c’è stata un po’ di confusione sul tragitto da percorrere. Il rispetto per chi organizza un evento è fondamentale e queste poche persone non hanno dimostrato di averlo. Dispiace”.

Gli organizzatori hanno poi dichiarato che “un comitato di Aversa non voleva più liberare l'incrocio di viale della Libertà”. Non apprezzata poi dai cittadini la “passerella politica” che avrebbero compiuto alcuni amministratori locali e, tra gli altri, è stato contestato anche lo stesso sindaco di Lusciano Nicola Esposito: “Fino a ieri c’era immondizia ovunque che è stata spostata solo in previsione dell’evento” ha commentato un cittadino. Anche dal comitato che ha organizzato la manifestazione è sopraggiunta un’ombra di biasimo: “Non vi nego che è stato difficile e c’è stato qualche fuori programma che non è andato come lo aspettavo (mi riferisco al fatto che qualcuno ha provato a speculare sulla manifestazione) ma il nostro impegno è stato soprattutto profuso nel tentativo di dare una speranza ai nostri concittadini”. La speranza infatti è quella che fortunatamente non ha ancora abbandonato chi è sceso ieri sera in strada per i propri diritti. Nonostante alcune polemiche per la modalità di svolgimento dell’evento e le parole d’indignazione rivolte ai rappresentanti delle istituzioni, la gran parte delle persone vuole lottare e vuole impegnarsi per cambiare questo stato di cose.

Valentina Piermalese

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