Anche al dilettantismo bisogna porre un limite. Soprattutto in politica. Altrimenti al peggio non c’è mai fine. Ditelo agli amministratori locali di Crispano. Quelli del tanto decantato (a chiacchiere) cambiamento. Se il nuovo che avanza è questo allora il futuro sarà tutt’altro che roseo per i cittadini. Per l’amor del cielo il sindaco Michele Emiliano e la sua giunta si sono insediati da poco più di due mesi ma se il buon giorno si vede dal mattino difficilmente per la collettività ci saranno spiragli di luce. Finora il nuovo esecutivo ha inanellato una serie di svarioni. Non è stato nemmeno in grado di garantire un minimo di decoro urbano. Ricordate i materassi a cielo aperto a mo’ di albergo sotto le stelle? In realtà per le condizioni in cui versavano alcune zone del paese invase da erbacce e rifiuti assomigliavano a campeggi di quart’ordine. Il sindaco e i suoi boys e le sue girls sono scesi dalla luna solo quando è montata la legittima protesta della gente. Eppure chi vince le comunali cerca di dare il meglio di sé proprio nella prima fase per non tradire fin da subito la fiducia degli elettori e perché è animato da entusiasmo e voglia di fare. Guai alla mano la novella amministrazione invece sta dando la netta sensazione di essere una coalizione di dilettanti allo sbaraglio. Il sospetto, vedremo se i fatti ci daranno ragione, è che i vecchi lupi (interni ed esterni) della maggioranza siano in ben altre faccende affaccendati.

Un altro tassello del puzzle delle figuracce il sindaco Emiliano lo ha incastrato nell’ambito del progetto per la promozione della “Festa dei Gigli, ieri e oggi” (delibera di giunta n. 5 del 3 luglio 2019). Protagonista assoluta della débâcle ancora una volta lei, l’inimitabile (a danni fatti) Lara Imitazione, vicesindaco con deleghe alle Politiche sociali e alla Promozione del territorio. L’iniziativa da lei curata si è rivelata un flop clamoroso. Da chiudersi in casa per qualche mese per la vergogna. A fronte di finanziamenti a pioggia (leggi i documenti alla fine dell’articolo) la Regione non ha stanziato un euro per il Comune di Crispano. La richiesta di 70mila euro, redatta assieme al funzionario comunale Nicola Mazzara, è stata bocciata in toto. Per le somme accordate allegramente agli altri enti locali da Palazzo Santa Lucia doveva essere una passeggiata ottenere i finanziamenti. E invece Emiliano e Imitazione hanno avuto la capacità di sbagliare un rigore a porta vuota. Ecco, il dilettantismo. Gli amministratori incapaci non si devono sforzare più di tanto per danneggiare i cittadini. L’assessore Imitazione ha confezionato una torta pasticciata con “voci” ridicole quanto sospette. L’unica certezza è che ai comitati non sarebbero andate nemmeno le briciole. Ben 27mila e 500 euro erano destinati per “Allestimento format unico tappe fisse nel Comune nei principali siti artistici storici. Gestione della sicurezza”. Altri 14mila euro dirottati su “Organizzazione di incontri di studio e seminariali”.

Ma il “capitolo” stupefacente (senza offesa per chi lo ha previsto) riguarda il versante promozione-comunicazione-stampa. Nelle tasche dei comunicatori (quali? amici? improvvisati?) sarebbero entrati la bellezza di 28.426 euro. La somma è stata sdoppiata in due “voci” pur trattandosi evidentemente di due attività di fatto identiche. Grazie alle sue doti amministrative e alla sua lungimiranza politica l’assessore Imitazione ha preteso soldo dalla Regione per un format nei principali siti storico-artistici del territorio senza però specificarne quali. Un genio. A conferma della sconcertante insipienza politico-amministrativa del “nuovo (a chiacchiere) che avanza” basta fare un paragone tragicomico con Somma Vesuviana, dove la Regione Campania ha persino finanziato la “Festa dello stoccafisso e del baccalà norvegese”. Per ottenere fondi regionali all’assessore Imitazione sarebbe bastato promuovere i friarielli al posto dei gigli crispanesi. Ma siamo certi che neanche in quel caso il Comune avrebbe incassato un euro dalla Regione. Per non parlare degli sponsor del Pd che si erano tanto agitati in campagna elettorale. Dove sono finiti? Spariti. Egregio assessore si è resa conto della differenza tra l’essere un amministratore pubblico ed un’eccentrica e costosa candidata alle comunali? Nutriamo più di un dubbio.

Non è la prima volta che Lara Imitazione crea imbarazzo nella maggioranza. Subito dopo le elezioni l’opposizione mise in risalto la sua appartenenza al gruppo dei cosiddetti “civici” capitanati da Walter Pellino, firmatario di un documento con il Pd. Il secco “no” al progetto del Comune ha assestato un brutto colpo anche a chi sperava di abbeverarsi con una pioggia di denaro pubblico (28.426 euro) rabberciando qualche comunicato stampa e pubblicando qualche post su Facebook. La sonora bocciatura del progetto mette a nudo più in generale le grosse lacune della giunta comunale. Verrebbe da dare pienamente ragione alla minoranza che ha apertamente definito l’esecutivo Emiliano una “compagine di incapaci”. Se anche sui gigli la maggioranza ha collezionato l’ennesima brutta figura c’è da scommettere che per i cittadini di Crispano i prossimi anni non saranno rose e fiori.

Mario De Michele

 





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