Due esposti e un parere. Il sindaco Andrea Sagliocco e l’assessore al Personale Nicola Musto mettono a conoscenza la Procura di Napoli Nord, la Corte dei Conti regionale e il ministero della Funzione pubblica del caso sollevato da Campania Notizie sull’assunzione del comandante della polizia municipale Antonio Parisi. Al vaglio della magistratura ordinaria e contabile e del dipartimento ministeriale sono state inviate le determine dirigenziali n. 35 e n. 44 adottate da Gelsomina Terracciano, responsabile dell’area Affari generali e Personale, per bandire il concorso sulla “mobilità esterna volontaria” e la conseguente assunzione del capo dei vigili urbani. Negli esposti recapitati ai pm della Procura di Napoli nord e a quelli contabili il Comune di Trentola Ducenta, nelle persone del primo cittadino e dell’assessore al Personale, denuncia la mancata pubblicazione sul sito ufficiale dell’ente locale del bando di mobilità per almeno 30 giorni. Il responsabile del procedimento inoltre non avrebbe chiarito adeguatamente il motivo dell’omessa pubblicazione dell’avviso pubblico. Una grave carenza procedurale che secondo Sagliocco e Musto inficia l’iter burocratico e quindi rende illegittima l’assunzione di Parisi con il rischio che gli amministratori comunali possano incorrere in responsabilità di natura penale e contabile.

Da qui la richiesta al ministero della Funzione pubblica di esprimere un parere sull’omessa pubblicazione del bando per consentire all’ente di annullare in autotutela la procedura adottata dalla Terracciano. Nell’esposto il sindaco Sagliocco e l’assessore Musto fanno riferimento anche ad un ricorso protocollato nell’aprile del 2018 in cui venivano denunciate una serie di irregolarità. La spinosa vicenda si dipana tra il 12 febbraio e il primo marzo del 2018. Il responsabile dell’area Affari generali e Personale avvia la procedura per assumere una nuova unità presso il comando dei vigili. Il provvedimento si era reso necessario in seguito al pensionamento del vicecomandante Castrese Rennella, che negli ultimi quattro anni di servizio ha svolto anche il ruolo di comandante facente funzione. Rennella ha smesso di lavorare il primo febbraio 2018. A quel punto entra in gioco il capo del settore Affari generali e personale. Il 12 febbraio dello stesso anno Rennella viene rimpiazzato da Parisi sulla scorta del Piano triennale 2018-2020 del fabbisogno del personale approvato dall’allora commissione straordinaria il 17 gennaio 2018.

Ma il percorso burocratico dell’assunzione finisce in due buche. Anzi voragini. La normativa prevede che la mobilità deve avvenire con la pubblicazione sul sito del Comune del bando per il posto che si mette a concorso. In appena 10 giorni Parisi si trasferisce dal comune di Mondragone e sbarca a Trentola Ducenta. L’attuale capo dei caschi bianchi è stato inquadrato con una qualifica diversa rispetto al posto da coprire. Con il pensionamento di Rennella la categoria scoperta era la D1 mentre Parisi ha ottenuto la D3. Avrebbe dovuto svolgere le funzioni di vice e non quelle di comandante dei vigili.

E non finisce qui. Il posto di capo della polizia municipale non era vacante dal primo febbraio 2018, data di quiescenza di Rennella, ma dal primo gennaio del 2012, giorno in cui va in pensione l’allora responsabile Armando Maiolica. Nella determina della Terracciano invece si legge che il posto di comandante si è reso vacante dal pensionamento di Rennella. Con l’attuazione della mobilità esterna Parisi, passando da Mondragone a Trentola Ducenta, poteva essere assunto solo nella categoria di cui godeva nel comune di appartenenza, cioè la D1.

Insomma la matassa è aggrovigliata. Molto. E l’esposto di Sagliocco e Musto alla magistratura contabile e a quella contabile è un atto dovuto seppure tardivo. Ora spetterà al ministero della Funzione pubblica dare l’ok o meno all’annullamento di tutta la procedura che ha consentito a Parisi di approdare alla guida dei caschi bianchi trentola-ducentesi. Se gli amministratori avranno ragione sarà bandito un nuovo concorso. Per buona pace della Terracciano e di Parisi.

Mario De Michele





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