La conferenza stampa aperta ai cittadini promossa nell’aula consiliare del Comune di Trentola Ducenta dal popolarissimo sindaco Andrea Sagliocco (erano presenti ben 25 persone) ci ha immediatamente riportato alla mente “La Ginestra”. Abbiamo fatto nostro il magnifico verso di Leopardi: “No so se il riso o la pietà prevale”. Siamo certi che darete anche voi lo stesso giudizio guardando il video integrale che Campania Notizie pubblica in calce all’articolo. Oggetto dell’iniziativa: confutare le presunte “menzogne” pubblicate sulla nostra testata e su Casertace diretta da Gianluigi Guarino, collega professionale e certosino nella ricerca di fonti e prove. Non serve il soccorso di Aristotele per affermare che per logica le bugie vanno refutate con la verità. Non è così per Sagliocco. Che ha messo in fila una serie di falsità (le ecoballe stoccate in Campania sono quisquilie rispetto alle sue fandonie) guardandosi bene dal toccare “questioni sensibili” dalle quali non si scappa. Anzi proprio lui non può scappare. Non avendo partecipato alla passerella-stampa per la presenza in aula di un essere immondo poniamo al sindaco delle domande a distanza per ora solo su alcuni dei temi scottanti (nelle prossime puntate parleremo di tutto il resto).

Tra i motivi per i quali si dimise nel 2014 c’erano due vicende molto chiacchierate. La prima. Un permesso di costruire circa 50 appartamenti su un un’area artigianale trasformata per miracolo in zona residenziale. Sagliocco dice di non aver mai ritirato quella licenza. E ci invita ad andare a verificare di persona. È vero. Non sono nate abitazioni. Ma il punto è un altro. Perché? La concessione edilizia fu rilasciata nel 2010 da Sergio Sergi, allora capo dell’Utc, coinvolto nell’inchiesta Jambo. Da quanto è emerso dalle indagini sul centro commerciale Sergi era l’esecutore delle direttive di Cassandra, a sua volta considerato dalla Dda uomo di fiducia di Michele Zagaria. Quindi il sindaco non ha ritirato il permesso di costruire per un motivo semplice: era un atto illegittimo. Nemmeno l’illusionista Houdini sarebbe riuscito a trasformare un terreno per uso artigianale in edificabile. Seconda questione chiacchierata riguardante Sagliocco. La farmacia comunale. Nel 2011 suo padre, suo fratello Raffaele “parto cesareo” e sua cognata hanno costituito una società farmaceutica. Non è così? E non è vero nemmeno che il suo amato papà è un agricoltore e non un esperto del settore farmaceutico? In altri casi si parlerebbe di prestanome.

Attorno a queste due vicende ruota la svolta politica dell’attuale sindaco. La scandalosa licenza edilizia e l’evidente tentativo di mettere le mani sulla farmacia comunale erano operazioni talmente indecenti che si arenano. E da lì c’è lo strappo di Sagliocco con Michele Griffo. Sbagliamo? Veniamo l’appalto per le luminarie natalizie, caso sollevato da Campania Notizie. In conferenza stampa il sindaco ha rimarcato che tutto si è svolto nel pieno rispetto delle regole. Un’altra sassaiola di bugie. Innanzitutto dall’ottobre del 2018 le richieste di fornitura di servizi vengono effettuate tramite la piattaforma digitale Asmel. Non attraverso Pec come invece hanno fatto gli uffici comunali. In secondo luogo quante ditte sono state invitate? Ci risulta appena tre. Ma l’autogol più clamoroso Sagliocco lo fa su Salvatore Mazzara, amico dei titolari della ditta Addario, aggiudicataria dell’appalto di circa 8.500 euro. In questo caso il sindaco si supera. E dice due frottole nel giro di un secondo. Prima balla. Afferma che Mazzara ha appoggiato il candidato sindaco Michele Apicella. Vero. Dimentica però di dire che al ballottaggio ha sostenuto lui divenendo poi un suo fedelissimo. Il caso luminarie forse fa luce sul perché ha cambiato casacca. Sagliocco si aggiudica meritatamente il campionato mondiale dei bugiardi quando, riferendosi a Salvatore Mazzara, precisa che gli risulta essere “incensurato e persona perbene”. Impossibile che il sindaco non ricordi che uno dei motivi alla base del procedimento di incandidabilità di Saverio Misso era proprio la frequentazione con Mazzara. Lo stesso che Sagliocco definisce “persona perbene”. Eccoci al tragicomico. Non sappiamo appunto “se il riso o la pietà prevale”. In diversi processi di camorra il pentito Dario De Simone, tra i più spietati killer dei Casalesei, ha svelato ai pm che “Salvatore Mazzara per lui era come un figlio”. Nessuna accusa. Né reati, per carità. Però non è proprio il massimo essere considerato il figlioccio di De Simone.

Il primo cittadino è stato poi talmente esilarante da scompisciarsi dalle risate, come direbbe Totò, quando ha fatto riferimento a un “golpe mediatico in atto” con un “regista occulto” che vorrebbe infangare lui e la maggioranza per “tornare al passato”. Egregio sindaco ha forse rimosso che è indagato per concussione e per altri reati dalla Procura Napoli Nord. Abbiamo la sensazione che Sagliocco, forse per cultura politica, voglia seguire le orme di Berlusconi. Magari si sente vittima anche di un golpe della magistratura. In tal caso gli suggeriamo un ricovero d’urgenza in un centro specializzato. Per ora ci fermiamo al primo atto (a breve i successivi) della conferenza stampa farsa. Per tirare le prime somme sulla credibilità di Campania Notizie e di quella di Sagliocco non serve un Gran Giurì. Basta visionare gli ultimi tre minuti del video. Parla un signore noto ai cronisti di nera. Fa chiaramente riferimento al sottoscritto (basta leggere i suoi post). Mi copre di parolacce e gravi insulti.

Seduto più in là si vede tale Stefano Montone, sempre servizievole con l’amministrazione di Trentola Ducenta, che ride di gusto. Poi c’è tale Nicola Baldieri, che al pari di Montone non sappiamo come, dove e quando abbia ottenuto il tesserino di giornalista (che in verità in Italia non si nega a nessuno), che ascolta senza scomporsi. Eppure mi conosce da una vita. Soffermarci su Montone è un’offesa alla nostra e alla vostra intelligenza. Ma su Baldieri va fatto un veloce passaggio. Chi è costui? È amico strettissimo di una signora che si spaccia per giornalista. Lei sì che dalla campagna elettorale ad oggi è la mente mediatica occulta dell’amministrazione comunale. Quando Sagliocco parla di “golpe mediatico” forse si riferisce a quello attuato da lui? Al netto di ciò, e non è poco, Baldieri è l’addetto stampa del centro commerciale Jambo. Siamo curiosi di sapere come ha ottenuto un incarico così ben retribuito visto che non ci risulta in possesso di un curriculum giornalistico di particolare prestigio.

Chiudiamo con gli improperi rivolti al sottoscritto. Come anticipato nell'ultimo intervento della conferenza stampa un signore nella sala consiliare vomita su un giornalista tutto il fango del pianeta. La massima carica istituzionale del Comune, cioè il sindaco, non dice una parola. Anzi annuisce. Benissimo. Sapete chi è quel gran signore che ha parlato alla fine? È sotto processo per aver chiesto una tangente da 100mila euro a un imprenditore. È inquisito per diffamazione aggravata proprio nei confronti del sottoscritto. Ed è stato accusato in passato di pedopornografia. Fu stralciato dall’inchiesta solo grazie alle “pressioni” sull’allora pm Ceglie di Andrea Lettieri e Angelo Brancaccio, all’epoca primi cittadini di Gricignano e Orta di Atella. Lettieri è a giudizio per concorso esterno in associazione mafiosa. Brancaccio è in carcere per camorra.

Morale della favola. Andrea Sagliocco ha ottenuto il pieno appoggio di un plurinquisito. Il sottoscritto ha ricevuto e sta ricevendo la solidarietà di centinaia di cittadini e lettori onesti. Chi è più credibile tra il sindaco di Trentola Ducenta e Campania Notizie? A voi la scelta.

Mario De Michele

(continua…)

IL VIDEO INTEGRALE DELLA CONFERENZA STAMPA DI ANDREA SAGLIOCCO





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