Elaine Del Jesus Matos, la diciottenne domenicana colpita da una pallottola vagante durante uno scontro di camorra avvenuto nella notte tra domenica 3 e lunedì 4 febbraio in vico Santa Maria della Purità, quartiere Materdei, è ancora scossa. «Ho paura, vado via da Napoli». È rimata ferita alla gamba. Un raid ripreso proprio dalla vittima colpita per errore. Il video ieri pomeriggio è stato acquisito dai carabinieri titolari delle indagini. «Prima devo tornare al Vecchio Pellegrini per le medicazioni, poi voglio andare via». Andrà a Salerno, dove abita la mamma. «C’è troppa violenza». Quel video, che è stato acquisito («per la seconda volta») dai carabinieri, ieri pomeriggio ritornati nella casa dei fidanzati, dura 31 secondi e non mostra gli uomini con il volto coperto da caschi integrali che inseguono un centauro. «Non li perdonerei mai, neanche se mi chiedessero scusa», interviene la diciottenne senza perdere la dolcezza del sorriso. «Dovrebbero smetterla di comportarsi così», commenta. Si sentono, quindi, gli spari. Cinque spari.

Tutti impressi nella mente della ragazza domenicana arrivata a Napoli tre anni fa, e adesso non si sente più al sicuro. I pm Celeste Carrano e Francesco De Falco (sotto il coordinamento del procuratore aggiunto Giuseppe Borrelli) lavorano sullo scenario di particolare fibrillazione registrato nelle ultime settimane in zona. C’è una convinzione di fondo, legata ai rapporti tra due contesti criminali: da un lato, l’attenzione è rivolta nei confronti del gruppo Saltalamacchia radicato nella zona della Pignasecca, con velleità di espansione verso il cuore dei Quartieri spagnoli ma anche verso la zona di piazza Dante e piazza Cavour; dall’altro, c’è la ferma contrapposizione dei Sequino-Mauro, due famiglie sopravvissute alle indagini della Dda che hanno scompaginato gli altri clan del rione Sanità.

 

 





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