L'orrore di Cardito potrebbe essere stato il culmine di violenze. Non sarebbe stata la prima volta che Tony Essobti metteva le mani addosso al piccolo Giuseppe, il figlio della sua convivente Valentina Casa. Quella dell'episodio non isolato è una voce ricorrente a Cardito. Intervistato dal Tg Studio aperto, Angelo, un conoscente di Tony, ha infatti dichiarato: «Sabato ho visto Tony un po' agitato perché ha dato un calcio al bambino davanti a me. Mi disse non ti preoccupare, questo mi sta portando all'esasperazione. Gli ho detto, devo chiamare i carabinieri?» Un racconto che sembra confermare l'esistenza di avvisaglie delle violenze già dal giorno prima. Ma, in aggiunta, c'è mistero sul trasferimento di scuola di Giuseppe. Un insegnante della scuola elementare di Cardito sostiene di aver visto Giuseppe, che frequentava quella scuola, con lividi e un occhio nero.

Per questo, sarebbe scattata la procedura prevista in circostanze di questo tipo: la convocazione della madre del bambino per chiedere spiegazioni. Se fosse vero ci sarebbe un corresponsabilità anche della madre. Quanto meno una grave sottovalutazione del problema. Nel caso di Tony Essobti invece non sarebbe possibile trovare scusanti. Solo una bestia può ammazzare di botte un bimbo di 7 anni. Forse neanche una bestia potrebbe arrivare a tanto orrore.





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