Siamo partiti dalla scortesia istituzionale del sindaco di Sant’Arpino Giuseppe Dell’Aversana per finire con una notizia “bomba” sulla presidenza dell’Acquedotti. Verte sulla società idrica la seconda parte della video intervista al primo cittadino di Orta di Atella Andrea Villano. Ai microfoni di Campania Notizie il capo dell’amministrazione comunale non si mostra arrabbiato più di tanto (invece dovrebbe) nei confronti del suo omologo per la totale mancanza di confronto prima del varo da parte dell’Assise santarpinese della delibera di adesione all’Acquedotti. Si sofferma sulla convenienza finanziaria dell’operazione annunciando che il Comune ortese ha chiesto l’ausilio di un docente universitario per una consulenza tecnica.

La video intervista diventa ancora più succulenta quando incalziamo Villano sul nome del futuro presidente della società alla luce delle imminenti dimissioni dell’ex commissario prefettizio Vincenzo Lubrano. “Non escludo - rivela in anteprima il sindaco - che potrei presiedere io il Cda dell’Acquedotti”. Piccola ma indispensabile riflessione. Un nome valido su cui si sarebbe potuto ragionare per la guida della società era sicuramente quello di Pasquale Ragozzino di Coraggio. L’avvocato ha un buon curriculum anche se non proprio nel campo del diritto societario e dell’economia aziendale. Ma sarebbe stata una scelta non campata in aria. Lo stesso Ragozzino poteva essere anche un buon sostituto di Maria Grazia Zagaria in giunta, assessore di Coraggio che si è dimostrata poco consistente.

Scriviamo era e poteva perché dopo l’invettiva personale e politica del capogruppo di Campania Libera Salvatore Del Prete contro Angelo Brancaccio e la sua famiglia qualsiasi ipotesi di un maggiore coinvolgimento di Pasquale Ragozzino nell’azione di governo e di gestione è diventata impraticabile. L’avvocato non può continuare a giocare su due tavoli. Da un lato dice, solo a parole, che Coraggio è critico rispetto alle scelte di Villano e dei suoi più stretti alleati, i boschiani Del Prete, Nando D’Ambrosio e Nicola Iovinella. Dall’altro non ha alcuna intenzione di uscire dai giochi di potere nella speranza di posizionarsi meglio. Dopo le bugie e la favoletta raccontate da Del Prete sul suo passato politico-amministrativo con precisi attacchi al regime di Brancaccio, di cui il consigliere di maggioranza era il braccio destro, ci saremmo aspettati uno scatto di reni dell’avvocato Ragozzino. Davamo per scontato, se non fosse già soltanto per una questione di dignità personale e politica, che il leader di Coraggio facesse pubblicamente un’operazione verità. Ma “Licio Gelli” perde il pelo, anzi i chili, ma non il vizio. È il più bravo panettiere al mondo a lavorare su due forni.

L’unico auspicio è che il consigliere Anna Castelli prenda le distanze da Salvatore Del Prete per le falsità contenute nel suo post su Facebook. Significherebbe che almeno lei ha un po’ di Coraggio.

Mario De Michele

 

LA SECONDA PARTE DELLA VIDEO INTERVISTA AD ANDREA VILLANO





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