Ormai non si contano più le brillanti operazioni dei carabinieri di Orta di Atella che si concludono sempre con risultati positivi. Sia sul piano della prevenzione che su quello del controllo dell’esteso territorio di competenza gli uomini della Benemerita guidati dall’esperto e solerte comandante Antonio Di Resta quotidianamente mettono anima e corpo con sacrifici anche personali e di fatto senza orari per cercare di garantire la sicurezza dei cittadini e di combattere contro il crimine. Alla luce dei gravi problemi della città ci sarebbe bisogno di qualche unità in più.

L’ultimo successo operativo la stazione dei carabinieri di Orta di Atella l’ha riscosso l’altra notte al termine di un’operazione condotta assieme al nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Marcianise. I militari dell’Arma, in prima linea lo stesso onnipresente comandante Di Resta, hanno arrestato in flagranza di reato per furto, Agostino Napolitano, 55 anni, di Afragola, e Salvatore Russo, 42, di Acerra. I due si sono resi responsabili di furto e danneggiamento ai danni del centro scommesse sito in via Martiri Atellani ad Orta di Atella. Dopo aver forzato alcune “slot machine”, si sono impossessati di un migliaio di euro in contanti.

Allertati dalla centrale operativa i militari dell’Arma prontamente intervenuti sul posto hanno sorpreso i due all’interno del locale, bloccandoli e recuperando la refurtiva. Gli arrestati sono stati trattenuti nelle camere di sicurezza della caserma atellana in attesa di essere giudicati con rito direttissimo. Nonostante la carenza di personale (almeno così sembra all’esterno, dalla stazione locale non trapela mai nulla) e la vastissima estensione territoriale della città atellana, peraltro al confine di altre realtà difficili come Marcianise e Caivano, la caserma ortese dei carabinieri riesce a fare i salti mortali garantendo alti livelli di controllo e prevenzione del paese. Merito in primis del comandante Di Resta ma anche di tutti i componenti in forza alla stazione di Orta dei Atella. Che con grande spirito di dedizione e senso del dovere non si limitano a fare “gli impiegati” ma si comportano da veri tutori dell’ordine della sicurezza.

Mario De Michele

 

 





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