Avete mai visto un centro commerciale completamente abusivo fin dalle fondamenta? Se non è mai capitato e siete curiosi recatevi al “Fabulae” di Orta di Atella. La struttura è difforme alla normativa urbanistica dalla testa ai piedi. A partire da quando è stata realizzata. Siamo agli inizi del 2000. È in vigore il Piano regolatore generale. Quando viene incardinata la pratica edilizia presentata dal gruppo imprenditoriale Damiano le tavole del Prg vengono utilizzate per il gioco delle tre carte. Per meglio dire delle due carte. L’allora plenipotenziario dell’ufficio tecnico comunale è Nicola Arena, già sindaco ortese e chiamato in causa da diversi pentiti dei Casalesi come persona al servizio del clan. Ecco cosa accadde. Dopo aver letto le prossime righe vi prego di credermi. A chiunque verrebbe il dubbio che sia una cosa assurda oppure che io sia impazzito. Invece è il puntuale resoconto di un imbroglio grosso, è il caso di dire, come un centro commerciale. Arena e Damiano (la società a lui riconducibile) si siedono al tavolino e stipulano addirittura un accordo scritto in base al quale vengono in spregio a qualsiasi legge invertite le destinazioni urbanistiche dell’area dove è sorto il “Fabulae”.

Per ora non ho in mio possesso il documento che sancisce il patto criminale ma ho testimoni che lo hanno letto e sono pronti a riferire i fatti anche davanti a un giudice. Sulla scorta di quell’intesa truffaldina Arena, responsabile delle concessioni edilizie, ha autorizzato la realizzazione del “Fabulae” su una zona destinata a parcheggio, mentre l’area destinata a civili abitazioni è stata trasformata in parcheggio. Il tutto in totale spregio di quanto previsto dal Prg. In sostanza prima della nascita del centro commerciale l’area era suddivisa in due zone: una per la costruzione di complessi abitativi, l’altra prevedeva il parcheggio come standard. Arena ha fatto il gioco delle due carte invertendo le aree. Ha fatto scomparire la zona per le civili abitazioni e su quella area ha autorizzato la realizzazione dell’attuale parcheggio del “Fabule”, mentre sulla parte destinata dal Prg come parcheggio è sorto il centro commerciale così com’è ora. Tutta una truffa. Dalla A alla Z. Come risulta anche dalle tavole che potete guardare cliccando sui link alla fine dell’articolo. C’è quella del Prg e quella del Puc.

Il Piano urbanistico comunale prevede senza via d’uscita l’abbattimento dell’intera struttura. Per capirci, se il Puc fosse attuato oggi il “Fabulae” andrebbe giù perché completamente abusivo. A quanto ci risulta i carabinieri stamattina hanno effettuato un blitz al municipio proprio per acquisire tutta la documentazione sul centro commerciale. E non è escluso che a breve potrebbero esserci clamorosi sviluppi. Intanto i titolari della struttura continuano a non pagare la tassa sulla raccolta dei rifiuti nella totale e colpevole indifferenza dell’assessore a Bilancio e Tributi Maria Grazia Zagaria. L’esponente della lista Coraggio non ha ancora fatto chiarezza su un “caso” sollevato da Campania Notizie il 9 agosto. Chi aspetta? E perché non interviene? Il “Fabulae” dovrebbe pagare centinaia di migliaia di euro all’anno di Tari. Egregio assessore Zagaria un Comune in dissesto finanziario non ha bisogno di recuperare queste ingenti sacche di evasione? Mica si accontenterà di far pagare le tasse solo alla povera gente? Un’altra cosa strana, ma con l’amministrazione guidata da Andrea Villano non ci meravigliamo più di nulla, riguarda ancora una volta il Negus Nicola Iovinella. La ditta di famiglia sta effettuando dei lavori per conto del “Fabulae” in via Toscanini. Sul cantiere chi c’è? Il mitico “Un saluto, un sorriso” (nella foto in basso a sinistra). Che ogni giorno si alterna tra il municipio e il centro commerciale. In entrambi per vedere solo e sempre i fatti suoi. Per il sindaco “Scrotino d’oro” tutto regolare, ovvio. Si tratta dell’ennesima coincidenza. I lavori sono stati affidati alla ditta di famiglia proprio di Iovinella, suo più stretto collaboratore tecnico-politico (il consigliere regionale indagato Luigi Bosco lo ha nominato portavoce di Campania Libera… ancora per poco). Evviva la legalità. A chiacchiere.

Mario De Michele

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