Urge chiarimento politico e amministrativo. Chi è il sindaco di Orta di Atella? Andrea Villano o Luigi Bosco? Da quello che emerge con nettezza (per quella urbana, leggi l’articolo su Cinquegrana) da alcune conversazioni tra i due il consigliere regionale di Campania Libera (ancora per poco) pretende di dettare legge. Lo fa con toni garbati ma politicamente perentori. Dal canto suo invece il primo cittadino dimostra di avere lo scroto (è una notizia). Tra i due si sono consumati più scontri tra titani (eh!). La guerra tra i due giganti, diciamo diversamente alti, è scoppiata nei giorni precedenti alla celebrazione del primo consiglio comunale del 2 agosto. Dopo aver atteso un’eternità per ottenere il nome dell’assessore donna di Campania Libera (ancora per poco) il sindaco “caccia le palle”. Dice in soldoni (consigliere Salvatore Del Prete non si illuda, stavolta non ci sarà trippa per gatti) a Bosco che il temporeggiare del suo schieramento gli sta facendo fare una figura di merda. Cita anche Campania Notizie: mancanza di scroto? (gli concediamo copyright gratuito). E incalza senza giri di parole (finalmente) Bosco. Gli dice in faccia con tono categorico che le difficoltà di sintesi all’interno di Campania Libera (ancora per poco) non si possono riflettere negativamente sull’amministrazione e sulla città. Il sindaco fa notare al consigliere regionale che per colpa del suo raggruppamento la maggioranza sfiora il ridicolo. Villano, bravo! Vedi che almeno le palline le tieni? Seppure si rilevano solo al microscopio.

Ma Bosco non la prende per nulla bene. E rimbrotta il primo cittadino per aver incontrato un altro consigliere regionale. Non fa il nome ma il riferimento a Stefano Graziano del Pd è inequivocabile. Una gelosia politico-personale? Probabile. Ma egregio Bosco, si metta l’anima in pace: Graziano è una persona perbene e un politico vero. Non è un traffichino. E soprattutto non ha come riferimenti consiglieri comunali che la mattina dovrebbero vergognarsi di uscire di casa. Il leader provinciale di Campania Libera (ancora per poco) si lamenta con forza con Villano del fatto che dovevano essere evitati rapporti con il Pd. Consigliere Bosco, ci consenta una domanda: ma a che titolo esige di determinare le scelte politico-amministrative di Orta di Atella? Tramite Nando D’Ambrosio “Colombina” (veste in modo colorito) e Salvatore Del Prete “Soldinus Magò” (ex zerbino politico di Angelo Brancaccio) crede di poter fare il sindaco a distanza della città? O di pilotare Villano? Usi una cortesia agli ortesi. Si faccia i cazzi suoi. Del resto è molto bravo a farseli. Lo fa da sempre.

Mario De Michele

P.S. Anche stamattina Nicola Iovinella “Un saluto, un sorriso” è andato regolarmente (nel suo caso è un temine inappropriato) a “lavorare” al Comune. Per sapere se è in servizio basta girarsi attorno e guardare se è parcheggiato il suo scooter (nelle foto sotto). Un consiglio ad anziani, diversamente abili e donne incinte che volessero avere un colloquio con l’uomo-ombra del sindaco: se non c’è la sua moto è inutile fare le scale del municipio. Si è preso un giorno di permesso o di malattia. Giusto per pignoleria. Lo scooter è parcheggiato sul marciapiede. Cari vigili urbani eleviamo una bella multa?





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