Non è trascorso nemmeno un mese dall'incendio sviluppatosi a San Vitaliano, nel deposito di rifiuti Ambiente SPA di proprietà della famiglia Bruscino che ieri a Pascarola, zona industriale di Caivano si è verificata una replica. Ad essere avvolto dalle fiamme questa volta è stato il deposito della famiglia Di Gennaro. Un altro tragico evento in terra dei fuochi, un'altra pesante tegola che mina la salute dei cittadini che vivono in questi territori. Le prime conclusioni che si traggono è che non si tratti più di eventi casuali ma ci sia una matrice dolosa A provocare maggior sgomento è stato l'intervento delle forze dell''ordine e dei vigili del fuoco, accorsi quasi due ore dopo dal primo avvistamento della colonna di fumo nero. E infatti, questa volta la quantità di materiale combusto è stata molto maggiore rispetto al precedente caso di San Vitaliano. Anche in questo caso sembra che il deposito lavorasse molti più rifiuti di quanti autorizzato a trattare. Ieri sera si è tenuta una riunione d'urgenza tra i sindaci dei Comuni limitrofi. Dobbiamo registrare, con enorme rammarico, che non ci sono apparsi, per usare un eufemismo, moto ferrati in materia Le comunità non possono fare altro che aspettare note ufficiali degli enti preposti sulla qualità dell'aria e su eventuali contromisure da adottare per evitare ricadute sulla salute.

Luigi Viglione

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