Con le nuove tecnologie si lasciano sempre tracce. Come in ogni cosa ci sono aspetti positivi e altri negativi. Una delle cose utili della nostra ormai quasi totale tracciabilità è che non possiamo più di dire bugie a cuor leggero. Un altro elemento positivo è che abbiamo la possibilità, carte alla mano, di dimostrare di aver previsto un evento in ampio anticipo. Nel mio caso si tratta del ritiro delle dimissioni da parte del sindaco Giuseppe Dell’Aversana. Il primo cittadino ha annunciato ieri durante l’assemblea plenaria (presenti familiari stretti e amici) che oggi in occasione del consiglio comunale tornerà in carica. Tutto previsto. Infatti non voglio perdere tempo a scrivere cose già scritte e a dire cose da detto. Mi limito a riproporre integralmente e senza alcuna modifica (neanche una virgola) l’articolo pubblicato a mia firma il 21 luglio su Campania Notizie. Ecco il contenuto.

Imperdibile appuntamento per gli appassionati di teatro. Lunedì 23 luglio andrà in scena la farsa intitolata “Vi ho preso per il culo, ritiro le dimissioni”, scritta e diretta da Giuseppe Dell’Aversana. Lo spettacolo, tutto da ridere, è in cartellone nella suggestiva cornice della sede di “Speranza (che ve ne andate) e Futuro (migliore)” di via D’Anna Leone a Sant’Arpino. La trama ruota attorno alle “finte” dimissioni da sindaco rassegnate da Dell’Aversana lo scorso 12 luglio. Il presidente e il coordinatore del movimento politico(?) e culturale(?), rispettivamente tali S. C. e G. C. (non ne conosciamo le generalità) hanno allestito scenografia e coreografia attenendosi rigorosamente alle direttive artistiche del regista Dell’Aversana. Ci scuserete se già vi sveliamo gran parte della trama della farsa talmente esilarante che potrebbe anche essere rappresentata nella prossima edizione di PulciNellaMente (di cui ci occuperemo a breve). Il protagonista per ovvie ragioni è il sindaco dimissionario. Dimissionario? Così sembrerebbe nonostante abbia firmato il 18 luglio un’ordinanza, forse illegittima, per consentire la riapertura del centro dentistico di una parente chiuso dai Nas. Ma passi anche questo, diciamo che sulla carta si è dimesso. Sarà lui al centro della scena. Al fianco parenti e amici. La claque, insomma. Da contorno i simpatizzanti. Cioè le truppe cammellate accuratamente allertate persona per persona.

Ecco come si dipanerà la trama dello spettacolo. Il presidente S. C. e il coordinatore G. C. imploreranno il sindaco a fare l’enorme SACRIFICIO di ritirare le dimissioni. I parenti si strapperanno le vesti. Il viso di Ivana Tinto sarà rigato da lacrime di dolore. I simpatizzanti intoneranno, tra applausi scroscianti, cori del tipo: “Torna, torna!!!”. Poi il gran finale. Purtroppo non a sorpresa. L’occhio di bue si sposterà sul sindaco dimissionario. Con il volto visibilmente (e ridicolmente) preoccupato e pregno di senso di responsabilità Dell’Aversana si esibirà come sempre in una grande prova d’attore. De Niro gli fa una pippa. Con tono solenne spiegherà i motivi, che nessuno ha ben compreso, per i quali ha gettato la spugna. Poi pregato in ginocchio dal presidente S. C., dal coordinatore G. C., e dalla claque. E con in sottofondo i cori “Torna, torna!!!” ritirerà le dimissioni. Dalla platea si alzerà un boato. Tutti in piedi. Tripudio. Baci e abbracci. E qualche lacrima di gioia. Sul volto della Tinto ritornerà un sorriso smagliante. Lo so, ma speriamo ci scuserete, abbiamo di fatto svelato tutta la trama della farsa “Vi ho preso per il culo, ritiro le dimissioni”, scritta e diretta da Giuseppe Dell’Aversana. Sottotitolo: “Senza scuorn”.

Mario De Michele

P.S. Ripropongo per la quarta volta lo stesso post scriptum. In via Pennacchio davanti all’entrata della casa del sindaco, ormai non più dimissionario, Giuseppe Dell’Aversana ci sono ancora delle fioriere in pietra sia sul marciapiede sia addirittura in strada con evidente violazione delle più elementari norme di sicurezza stradale e pedonale. Inoltre sul marciapiede sono posti enormi pali in pietra. La legge prevede che debbano essere coperti da assicurazione. C’è la copertura assicurativa? Egregio Lucio Falace, comandante dei vigili urbani di Sant’Arpino, lei che intasca circa 60mila euro all’anno potrebbe fare l’immane sforzo di recarsi in via Pennacchio per toccare con mano. E lei illustre assessore a Viabilità e Sicurezza Giovanni D’Errico “Baci e Abbracci” dov'è? Sempre a fare la spesa al mercato? E il presidente della commissione Trasparenza Imma Quattromani potrebbe svegliarsi dal letargo? Se nessuno se ne occuperà vorrà dire che ci penseranno carabinieri e magistratura.

 

 





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