Ieri all’Hotel Poseidon di Torre del Geco la consigliera regionale del Partito Democratico , Loredana Raia , ha organizzato l’iniziativa “Una Rete per le donne”, in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne. Primo momento di condivisione per approfondire assieme ad esperti ed operatori la proposta di legge sul "Riordino delle norme e nuove disposizioni per la prevenzione e il contrasto della violenza di genere e il sostegno alle donne e minori vittime” firmata da Raia. “La Regione Campania sarà dotata di uno strumento normativo che definisce un modello di intervento multiattoriale, in grado di massimizzare i risultati e offrire alle vittime un reale e concreto percorso di uscita dalla violenza”. Queste le parole dell’esponente PD durante l’evento al quale hanno partecipato, coordinate dal giornalista Ermanno Corsi, la Responsabile servizi antiviolenza del Dipartimento pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Tiziana Zannini e la Consigliera nazionale di Parità Francesca Bagni Cipriani, per fornire dettagli sul quadro strategico nazionale a cui la legge regionale si ispira. Tra gli ospiti la presidente dell’Unicef Campania Margherita Dini Ciacci che ha posto l’attenzione sull’importanza del coinvolgimento dei più giovani sul tema; il sostituto procuratore del Tribunale di Napoli Claudia Maone in rappresentanza della magistratura, altro nodo importante della rete. La presidente uscente della commissione P.O. Torre del Greco Virginia Ciaravolo e la responsabile del centro Dafne – Codice Rosa del Cardarelli, entrambe esperte sul processo di presa in carico delle vittime di maltrattamenti. L’ Assessore alle Pari Opportunità Chiara Marciani ha confermaro l’impegno della Regione Campania ad allargare la platea dei destinatari del fondo regionale anche agli orfani di femminicidio. “Questo aspetto mi inorgoglisce molto poiché ho trovato grande disponibilità da parte di Marciani dopo l’incontro avuto con i familiari di Mariarca Mennella. Ciò sta a significare – continua la consigliera regionale - che Giunta e Consiglio regionale, lavorano fianco a fianco per mettere a disposizione delle donne vittime di violenza tutti gli strumenti legislativi possibili”. A tal proposito ha concluso Raia “la rete antiviolenza prevista dalla mia proposta di legge, coinvolge tutti gli attori istituzionali - operatori della Sanità, della Giustizia, le Forze dell'Ordine, della Scuola, dei Servizi Sociali e gli Enti locali -, a seconda del loro segmento di competenza, che, assieme alle associazioni, ed ai centri anti-violenza, avranno un ruolo attivo e di responsabilità”.





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