Il MoVimento 5 Stelle promuove l’avvio delle procedure per candidare il sito archeologico di Liternum a patrimonio mondiale dell’umanità Unesco. Liternum copre una superficie di 85mila mq ed è un sito archeologico romano nato nel 194 a.C., come colonia marittima presso la sponda sinistra del Lago Patria, la “Literna Palus”, citata nelle fonti letterarie), oggi frazione di Giugliano in Campania (Napoli). Qui, secondo le fonti storiche si rifugiò come esule P. Cornelio Scipione e vi morì nel 183 a.C. “Liternum è un patrimonio di grande valore storico, assolutamente da rilanciare, che può diventare volano dell’economia regionale, sviluppo per il territorio e memoria per le future generazioni, una delle tante “perle” della città e della regione da sempre sottovalutate, con questa proposta intendiamo far rinascere questo sito che tutti devono conoscere e visitare” commenta Salvatore Micillo del M5S, originario proprio di Giugliano e componente della Commissione Ambiente della Camera dei deputati. Per caldeggiare la proposta Unesco si è già tenuto un primo incontro istituzionale tra il portavoce alla città metropolitana (proprietaria del sito) Danilo Roberto Cascone e il portavoce al comune di Giugliano in Campania, l'avv. Nicola Palma con Isabella Adinolfi, europarlamentare del M5S, membro della Commissione Cultura, che hanno incontrato a Bruxelles, qualche giorno fa, per valutare insieme l’opportunità della candidatura. Una procedura lunga e complessa, che richiederà tempo e ampie documentazioni, ma che non scoraggia i rappresentanti del Movimento 5 Stelle, motivati a riconoscere la meritata importanza al Parco storico di Liternum "ad oggi abbandonato a sé stesso e quasi dimenticato".





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