“Comprendiamo l’imbarazzo dell’assessore al Bilancio Lidia D’Alessio, che da animale politico - è sua la generosa autodefinizione - cerca di depistare e mestare nel torbido. Il Movimento 5 Stelle ha posto questioni importati e di merito a cui la Giunta non è in grado di rispondere. Lo stesso silenzio che è calato sulle dimissione dell’ex presidente del Collegio dei revisori dei conti. Con senso di causa parliamo di ‘Fabbrica dei debiti fuori bilancio’ perché la Regione è inadempiente, lo stesso assessore in Commissione Trasparenza ha ammesso che manca il regolamento di contabilità, che disciplina procedure e controlli della contabilità regionale, nonostante la legge che lo prevede sia del 2011. Il Collegio dei revisori dei conti non è stato messo nelle condizioni di operare, gli è stato negato personale e una struttura tecnico-amministrativa”. Lo dice Valeria Ciarambino, capogruppo del Movimento 5 Stelle che a stretto giro risponde alla nota dell’assessore D’Alessio. “I debiti milionari di Eav mostrano con spietatezza una grave patologia a cui la Giunta De Luca non ha saputo porre dei correttivi - sottolinea Ciarambino - anzi invece di potenziare l’organismo interno per garantire un controllo efficace e puntuale sulla spesa regionale, si è preferito continuare a percorrere la vecchia strada e mettere una pietra tombale sui debiti, su chi li provoca, sul come si generano e sulle eventuali responsabilità”. “Ribadisco, sui debiti fuori bilancio è stato lo stesso assessore D’Alessio e il direttore alle risorse finanziarie che hanno dichiarato che la maggior parte dei debiti vengono pagati - sottolinea Ciarambino - non su sentenza ma quasi sempre su precetto e pignoramento, azioni che fanno aumentare in modo esorbitante il debito”. “Ci sono leggi di riconoscimento di debiti fuori bilancio dentro cui soltanto l’interesse maturato ammonta a svariati milioni di euro – aggiunge – analizzando la documentazione balzano fuori esempi che ci fanno affermare che la Regione Campania è fuori controllo”. “C’è il caso di un debito fatto lievitare del 58 % perché non abbiamo corrisposto il pagamento dopo la prima sentenza – spiega Ciarambino - non abbiamo effettuato il pagato neppure dopo la successiva intimazione del Tar ciò ha aperto la porta alla nomina di un commissario ad acta e quel debito di poche migliaia di euro è lievitato del 58 %”. “Come cittadina campana mi auguro che l’assessore D’Alessio sia a conoscenza di questi fatti – aggiunge – c’è un altro caso limite di un contenzioso da lavoro dove la Regione non è stata in grado di difendersi in giudizio perché l’avvocatura regionale non aveva chiesto approfondimenti e una relazione alla direzione competente”. “Davvero consiglio all’assessore D’Alessio, invece, di mettere pezze che sono peggio del buco di studiare, approfondire, scandagliare – evidenzia la capogruppo del M5S - e non fare dichiarazioni avventate dove facilmente potrebbe essere smentita con carte alla mano”. “Come Movimento 5 Stelle insistiamo e chiederemo un Consiglio regionale monotematico perché è giusto che Presidente della Giunta e del Consiglio vengano in aula a riferire – ribadisce – abbiamo pronta una mozione per chiedere il rafforzamento dell'organismo di controllo, con atti normativi e anche attraverso una adeguata struttura di supporto tecnico-amministrativo”. “Abbiamo richiesto al MEF l’invio del Servizio Ispettivo di Finanza Pubblica in Regione Campania - conclude Ciarambino - infine abbiamo depositato una proposta di legge per istituire una Commissione d’inchiesta sui debiti fuori bilancio, che oltre che fuori bilancio sono pure fuori controllo”.





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