"La minaccia di chiudere gli istituti scolastici di compentenza della Provincia di Caserta andata in dissesto, a un mese dalla conclusione dell'anno scolastico per mancanza di fondi, e' una cosa impensabile. Una cosa da quarto mondo e non da paese civile. Sarebbe un delitto se avvenisse. La Regione Campania fara' di tutto per dare una mano, purche' si parli chiaro e non si nascondano le responsabilita' gravissime del passato". Cosi', il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, intervenuto a LiraTv. "La Regione - spiega De Luca - si fara' carico del problema degli istituti scolastici. Faremo uno sforzo. Abbiamo convocato per domani mattina i dirigenti scolastici per trovare insieme un modo per far arrivare 40-50mila euro a ogni scuola per piccoli collaudi e mettere a posto situazioni di tutela minima del patrimonio e sicurezza per arrivare a concludere l'anno scolastico". "Ieri - aggiunge il governatore - ho chiesto una mano al Governo per cercare di avere un anticipo sui fondi che ques'tanno la Legge di Stabilita' prevede per le Province. Credo 200milioni. Ma il decreto e' fermo alla Corte dei Conti". "La riforma delle Province - conclude - ha determinato problemi giganteschi che non sono stati affrontati in maniera responsabile e con lucidita' prima che si determinasssero. Abbiamo una totale confusione e sofferenza per tutte le province su manutenzioni di strade e scuole. Competenze rimaste alle Province, ma senza soldi. Bisogna chiedere scusa ai cittadini di Caserta e di tutta la Campania per i disastri amministrativi degli anni passati. Sono stato a Caserta, da Mondragone a San Leucio, e ci sono realta' bellissime e di grandi potenzialita'".





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