"E' inaudito, gravissimo, inaccettabile, inqualificabile e vergognoso. Le scuole non possono chiudere perché c'è un dissesto finanziario, perché in passato sono state gestite male le risorse economiche o perché il Governo centrale continua a essere cieco e sordo nei confronti di esigenze così visibili". Lo ha detto il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, commentando la chiusura di alcune scuole decisa dalla provincia di Caserta impossibilitata, per mancanza di risorse, ad assicurare manutenzione e agibilità. De Magistris ha ricordato che "da anni stiamo denunciando i tagli agli enti locali, la carenza di trasferimenti e - ha aggiunto - tutto questo fa ancora più rabbia quando si legge che il Governo impegna 64 milioni al giorno per spese militari e che è più impegnato a salvare banche che scuole. + una grande vergogna". Il sindaco di Napoli, nel ricordare che tre anni fa la sua amministrazione si oppose alla chiusura delle scuole per problemi di cassa, ha lanciato un invitato a chi ha responsabilità a Caserta: "Si opponga - ha affermato - perché i diritti costituzionali vengono prima dell'ottusità delle leggi finanziarie. Avrà la nostra solidarietà. Siamo pronti a fare battaglie nei palazzi istituzioni e nelle piazze in difesa della scuola e dei diritti garantiti dalla Costituzione".





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