Oggi il Consiglio regionale si dovrà pronunciare sulla mozione di sfiducia nei confronti dell’assessore ai trasporti, Sergio Vetrella. Sull’importante argomento all’odg dell’assemblea interviene il consigliere regionale indipendente, on. Enrico Fabozzi.

“In discussione non ci sono le capacità professionali e le qualità personali di Sergio Vetrella – precisa Fabozzi – ma il totale immobilismo del suo assessorato e dell’intera giunta regionale rispetto a un settore strategico per la Campania come quello dei trasporti. Su Vetrella ricadono gravi responsabilità politiche perché in oltre un anno e mezzo di incarico non è riuscito ad elaborare un piano complessivo per far uscire dal guado il comparto dei trasporti. Anzi, sotto la gestione del centrodestra la situazione, già difficile, si è aggravata ulteriormente. Da qui - aggiunge l’on. Fabozzi - la richiesta di sfiduciare l’assessore con l’obiettivo di dare una scossa a un esecutivo sempre più chiuso nel palazzo e distante anni luce dai problemi dei cittadini”. Il consigliere regionale entra nel merito delle inefficienze dell’assessorato ai trasporti. “La mancanza di progettualità e programmazione politico-amministrativa ha prodotto due gravi conseguenze: da un lato, la qualità del servizio pubblico si è notevolmente abbassata, a discapito di pendolari e utenti; dall’altro, sono stati predisposti una serie di tagli orizzontali che falcidieranno più di 4mila dipendenti in Campania, e circa 400 in provincia di Caserta, assestando un colpo letale per i lavoratori del settore. Insomma, - conclude l’on. Fabozzi - per colpa dell’inadeguatezza della maggioranza di centrodestra si corre il serio rischio che il nostro territorio sia scippato di un servizio pubblico efficienti. Ma non solo. I licenziamenti effettuati solo per fare cassa e per cercare di rientrare dal forte indebitamento dei consorzi provinciali provocheranno solo ulteriori storture, in quanto il settore dei trasporti si può salvare soltanto in un modo: attuando un piano di interventi complessivi capace di salvaguardare i livelli occupazionali, e allo stesso tempo di eliminare gli sprechi e i disservizi”.

 





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