Inizia ad infuocarsi la questione della tassa sui rifiuti a Casaluce, arrivata alle stelle e per la quale già l’amministrazione è stata fortemente ammonita dall’ex candidata al consiglio comunale Gianna Bruno, in forza al gruppo Uniti per cambiare. La Bruno è molto agguerrita sul tema molto caldo per la comunità casalucese, ma non solo, e torna a lanciare pesanti bordate alla maggioranza del sindaco Tatone.

“È assolutamente vietato usare sacchetti neri per la raccolta della spazzatura. Allo stesso modo se ne vieta la vendita. Mi sfugge qualcosa. Partiamo da principio. Agli inizi fu Tarsu si pagava un tot per ogni metro quadrato di casa che si occupava. Più era grande la casa e più pagavi... fin qui tutto okey! Faceva niente se nella casa c’era una o due o tre persone, pagavi per i metri e basta! Dovevi coprire il 50% del costo del servizio e stavi apposto.  Era un costo non dico accessibile ma sopportabile. È arrivata la Tari e Dio ce ne scampi! Nel formulare la tariffa della Tari bisogna mettere dentro tutti i costi che il Comune sostiene non solo per la raccolta e lo smaltimento, ma anche per il personale e altri costi arabi, per chi legge. ‘È la legge!’ Tuonano dal Comune: è la legge... e alla legge bisogna obbedire... e chi non lo fa paga! Va bene... io pago, faccio la raccolta differenziata, spreco tempo, risorse, soldi perché i sacchetti per l’umido, per la plastica, per l’indifferenziata li sborso io, mica il Comune che osserva la legge?” Ma la questione non si limita all’importante esborso che grava sui cittadini per la gestione del servizio di raccolta: “Ai costi del servizio vanno aggiunti i costi della gestione dell’isola ecologica, altra nota dolente di cui parleremo nei prossimi tempi”. Poi la Bruno fa delle riflessioni sulle motivazioni per le quali la tassa sarebbe aumentata in modo esponenziale, rimarcando però che il Comune incassa ma non ricambia alla comunità quanto dovuto, in termini di servizi. “La Tari che solo il nome sembra una malattia, a Casaluce è cresciuta tanto! È ingrassata talmente tanto che fra un po’ scoppia, se non fa scoppiare prima il nostro fegato! Sapete perché è cresciuta? Perché adesso paghiamo su tutti i servizi che il comune ci eroga. Se non fosse una cosa così triste mi verrebbe da ridere! Servizi che il Comune eroga! Quali? Rilascio certificato di residenza o stato di famiglia forse? Sono questi i servizi che a fronte di un così alto onere il Comune ci dà? Strade dissestate, scuole che meglio stendere un velo pietoso, pulizia, fogne…che ci dà questo Comune per pretendere da noi circa 80 € l’anno per ogni componente del nucleo familiare? 'Non paga nessuno!' Ripetuto come un mantra per anni e anni. E per forza, con queste tariffe chi vuoi che paghi? Ma lo capite che molte persone non hanno di che mettere il piatto a tavola? Mentre voi sperperate alla bell’ è meglio il nostro sudore (perché i nostri soldi sono guadagnati con sudore) noi dobbiamo stringere la cinghia altrimenti ci fate pignorare. Siete non solo una vergogna…ma molto di più! Dormite la notte? Non fate controlli seri per cercare di scovare chi non paga. Avete messo un’Alta Professionalità che di professionale non ha niente! Costei ha solo la presunzione di chi ha la pancia piena. Se osi chiedere spiegazioni ha anche l’ardire di buttarti fuori. Un ufficio sempre chiuso, se va bene. Nessuno a cui chiedere spiegazioni, buste da comprare, differenziata da fare. Tutto deve e fa capo a noi poveri Cristi a cui è capitata la mala sorte di essere governati da persone che di buona amministrazione si riempiono solo la bocca”.
Infine, la conclusione: “Fatevi un esame di coscienza e smettetela perché ormai abbiamo capito che a Voi di Noi ma soprattutto di chi vi ha votato poco importa! Voi in cambio di un servizio che fa acqua da tutte le parti sapete solo aumentare le tariffe per pagare i vostri sprechi!!! Vergognatevi!”

 





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