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Stamattina si è tenuto il consiglio comunale a Sant’Arpino con l’obiettivo di riconoscere 232 debiti fuori bilancio per la somma complessiva di 9.985.647,58 euro. Quasi dieci milioni di debiti accumulati dal 2008 al 2019 di cui discutere stamani nel civico consesso. Questo cifrone deriva dalla necessità di riconoscere sentenze di condanna, inflitte dai giudici ai danni delle casse comunali santarpinesi, ex art. 194 comma 1 del Tuel. A gestirli sarà l’Osl, commissione nominata per il dissesto. Un atto dovuto e necessario da parte dell’amministrazione Dell’Aversana. Ma nell’ambito di quello che doveva essere una normale seduta consiliare si sono registrate delle scelte un po' particolari per così dire. Dai banchi dell’opposizione le votazioni sono state alquanto singolari. I tre consiglieri, Speranza Belardo, Mariarosaria Coppola e Domenico Iovinella, hanno votato contro la maggior parte dei debiti con alcune note colorate da evidenziare. Tra i debiti in questione c’era pure il riconoscimento di 3 pagamenti per delle spese legali a favore del consigliere Belardo. E qui inizia lo show. Belardo per non votare contro se stessa si alza ed esce. Va a fare un giro per poi rientrare prontamente ad elargire tutti i successivi “niet” senza indugio alcuno. Praticamente è contraria al riconoscimento di tutti i debiti tranne quelli che riguardano le sue tasche per un ammontare di 4.442,29 euro. Incredibile. I suoi fedeli compagni, Coppola e Iovinella, le hanno invece votato contro. C’era poi un altro debito fuori bilancio del 2010 (1.421,34 euro) che riguardava Gabriele Falace, il cognato del responsabile dell’ufficio Affari legali Salvatore Compagnone. Il consigliere Mariarosaria Coppola che è nipote diretta di Compagnone che fa? Ma ovviamente qui vota in maniera favorevole all’escussione del debito, vista contestazione dell’assessore Lettera che ha richiesto una previa verifica per questo punto. Guarda caso questo debito “s’ha da fare”. Mentre per quasi tutti gli altri debiti (ha dato l’ok solo per 3 voci, ndr) vota sempre contro. Vota contro in effetti lo stesso parere favorevole e relazione di suo zio Compagnone che aveva dato il via libera all’approvazione dei debiti in quanto appunto responsabile degli Affari legali. Ma sti debiti vanno approvati o no? Non si capisce il criterio o meglio si capisce fin troppo bene. Anche perché non hanno presentato alcuna motivazione ufficiale alla base dei dinieghi fioccati a go go. Come è accaduto del resto anche in altri consigli comunali. E poi c’è lui Domenico Iovinella che asseconda inerme ciò che concertano le altre due sue colleghe. Una triade consiliare da show. Un talent show. Pensavano forse di essere a X Factor andando avanti ad oltranza solo con “per me è no”. Con le dovute eccezioni ovviamente.

Valentina Piermalese

 





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