La maggioranza fa quadrato intorno a Palmiero sulla questione Servizio Civile: “noi rispettosi delle regole, parlano solo per infangarci” La maggioranza consiliare aversana fa quadrato attorno alla figura del presidente del Consiglio Comunale Carmine Palmiero, attaccato recentemente sui mezzi di informazione in merito alle selezioni del servizio civile. “E’ emblematico - dichiarano in una nota congiunta tutti i consiglieri di maggioranza - come si stia cercando di strumentalizzare la composizione delle graduatorie dei volontari da impiegare nei progetti del servizio civile per attaccare la figura del Presidente del Consiglio. Ci preme ricordare innanzitutto come sia stata proprio questa maggioranza, oggi strumentalmente sotto tiro, a sollevare dubbi circa le modalità utilizzate per la selezione dei giovani da inserire nei progetti del servizio civile. Siamo stati noi a richiedere che i colloqui motivazionali (colloqui che avrebbero avuto un’incidenza importante nell’attribuzione del punteggio finale ai candidati) venissero svolti ad Aversa e non presso le sedi dell’ente selezionatore fuori città. Va inoltre ricordato come sia stato lo stesso Presidente Palmiero ad invitare pubblicamente i giovani aversani a partecipare alle selezioni di quest’anno poiché non ci sarebbero stati favoritismi di sorta. Se poi qualcuno pensa che le selezioni ad amici e parenti siano state precluse per dover dimostrare qualcosa a chi in passato le utilizzava per scontare qualche cambiale elettorale da due soldi si sbaglia di grosso, noi non abbiamo nulla da nascondere: noi agiamo nel rispetto della legalità e dei ruoli che ricopriamo, questo è lo spirito con il quale stiamo amministrando la nostra Città, questa dovrebbe essere la linea di chi si impegna in politica. A supporto di quanto affermiamo, sottolineiamo un fatto storico: ci sono state in passato pubbliche dichiarazioni di giovani, in riferimento ai bandi di alcuni anni fa, che non sono mai stati selezionati nonostante curriculum di tutto rispetto; così come facciamo notare tranquillamente come tanti altri nomi riconducibili alla cerchia di amicizie di questa maggioranza non sono risultati idonei alle selezioni di quest’anno: perché se non si è idonei, non si è idonei. È la normalità della legalità, che noi stiamo ripristinando e che qualcuno invece vuole inficiare con false dichiarazioni. Per cui ci viene da chiedere a chi mette in giro artatamente determinate voci: come mai, accanto alle ultime illazioni di cui sopra, non è stato mai sottolineato con altrettanta solerzia questo dato? Sarà che tali affermazioni non hanno altro che carattere strumentale?! Se poi qualcuno è davvero convinto e può dimostrare quanto afferma pubblicamente, lo invitiamo a presentarsi in Procura al Tribunale di Napoli Nord domani mercoledì 18 dicembre 11:00. Ricordiamo infatti a questi signori che truccare selezioni pubbliche è un reato: e noi, siamo i primi a volere che fatti del genere siano denunciati.”

 

 





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