Il Comitato Cesa duemilaventi proprio non ci sta alle dichiarazioni fatte dal sindaco Enzo Guida a mezzo social qualche giorno fa riguardo il comune casertano: “Attraverso i social, abbiamo appreso che ‘Cesa negli anni passati era conosciuto come il paese della camorra, era sinonimo di delinquenza‘. A scrivere una cosa tanto grave quanto falsa, nel tentativo di elogiare ancora una volta il suo operato, è stato il primo cittadino. Un modo indecente di auto-magnificarsi che offende chi negli anni si è battuto con umiltà e coraggio su vari fronti per dare lustro al nostro paese e mortifica l’operato di sindaci, amministratori ed associazioni che hanno lavorato e agito nella legalità e per la legalità senza per questo screditare chi li aveva preceduti. Cesa non è il paradiso terrestre e nessuno di noi può negare l’esistenza di diverse criticità o cancellare fatti incresciosi del recente passato ma a differenza di altre realtà, non subisce l’onta di uno scioglimento per infiltrazione camorristica da ben 27 anni, esattamente dal 27/08/1992. Al sindaco Guida, all’epoca adolescente, avranno sicuramente raccontato nomi e colori politici di quell’amministrazione“.

Il Comitato Cesa duemilaventi critica così il modo del sindaco di elogiare l’operato della sua amministrazione e continua affermando che Guida godrebbe dei risultati dei primi cittadini che lo hanno preceduto: “Riguardo la “pubblicità“ esclusivamente positiva per Cesa sotto la sua amministrazione, il primo cittadino farebbe bene ad avere un profilo basso. La vicenda giudiziaria che lo vede coinvolto, solo inizialmente “privata“ ed ampiamente trattata dai quotidiani locali e non, rappresenta un fatto assolutamente inedito nella storia dei sindaci cesani degli ultimi anni, con dei riflessi molto negativi in termini di immagine per la nostra comunità. Passando al lato squisitamente amministrativo, c’è da riconoscere la grande fortuna di cui ha goduto Guida, tagliatore da record di nastri e beneficiario delle opere volute dei sindaci Fiorillo, De Angelis e Liguori (Scuole, Via Madonna Dell’Olio, Cimitero, Isola ecologica, Palestra del Fanciullo e lavori in Via Fratelli Cervi). Ci rifiutiamo di credere che il primo cittadino voglia far passare per grandi risultati le inadeguate palme su piazza De Gasperi, la “via ritrovata“ o le strisce nel parcheggio già esistente in via Pietro Marsico. Come non sono “successi” i flop delle gare con unica ditta partecipante per il rifacimento dell’impianto di Pubblica illuminazione e per il servizio di Raccolta e Smaltimento dei rifiuti. O forse in questi casi è stata solo colpa della sfortuna? A conti fatti, l’unica vera opera di Guida, in oltre quattro anni di amministrazione, sarà la pista ciclabile in località Arena che pagheranno i contribuenti cesani, accollandosi un mutuo quindicennale di circa 395mila euro. Il sindaco la sa lunga la canzone ma non la sa cantare. I cittadini non sono fessacchiotti…”.

Valentina Piermalese

 





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