A chiacchiere tutti ripongono la piena fiducia nel sindaco Andrea Villano. Nei fatti si lavora sottobanco per il futuro nell’ipotesi, per qualcuno tanto auspicata, della decapitazione del primo cittadino da parte della commissione d’accesso. Prima Rocco Russo, ora Vincenzo Moccia hanno tracciato il nuovo sentiero imboccato assieme a Raffaele Elveri. Quest’ultimo particolarmente assetato per la calura estiva. A proposito di liquidi. Non sarebbe una cattiva idea se Paolo Barba, presidente dell’Acquedotti, rendesse totalmente pubblici tutti gli affidamenti ottenuti dalle ditte che si occupano della manutenzione ordinaria non solo nel comune di Orta di Atella. Se non saranno propalati ci penserà Campania Notizie a diffonderli. Scopriremo quali imprenditori si abbeverano alla fonte della società idrica.

Torniamo allo scossone politico, che abbiamo ampiamente anticipato nei giorni scorsi, impresso dalla nascita del nuovo gruppo consiliare in seno alla maggioranza. Lo guiderà Russo. Il più esperto dei tre. Rispetto ad Elveri anche molto più competente e preparato. Non ce ne voglia il neo capogruppo ma ci vuole poco per esserlo. Nel trio il nome che fa più rumore è quello di Moccia. Mentre Russo ha chiaramente preso le distanze da Scegli Orta, sua casa d’origine, il “mutillo” non ha ancora definito la sua posizione rispetto al movimento Noi Ortesi. “Dopo un’attenta analisi della situazione politico-amministrativa degli ultimi mesi, - afferma Moccia - ho deciso di aderire al nascente gruppo consiliare insieme ai colleghi consiglieri Rocco Russo e Raffaele Elveri. Premesso che ripongo la fiducia al Sindaco Villano, il quale gode della mia stima politica e personale, questa mia decisione nasce dall’esigenza e dalla consapevolezza in chiave prospettica, che c’è bisogno di imprimere una “scossa” costruttiva e propositiva all’interno della maggioranza, per operare con rinnovata sinergia e condivisione sulle scelte politiche importanti per la nostra comunità, con priorità ai grandi temi che ci attendono nell’imminente futuro (urbanistica, ambiente e tasse)”.

Il progetto politico-amministrativo è chiaro: dare vita ad una fronda interna per pesare di più nella speranza di restringere il cerchio tragico di Villano. Cogliamo l’occasione per essere solidale con il sindaco. Non è facile amministrare con gente come Arena, Lamberti, Sorvillo, Castelli. Tralasciamo il camaleontico Del Prete. Le sue doti di mago fanno rabbrividire il Silvan dei tempi d’oro. Resta il fatto che il trio Russo-Moccia-Elveri si è rotto le scatole di restare ai margini della tavolata. Vogliono un posto spazioso per godersi la cerimonia amministrativa. Poi c’è la questione "prospettica". Il campo si sposta sul piano politico. Qualche esponente della maggioranza, giovane ma di lungo… corso, già guarda avanti con l’obiettivo di creare le condizioni per allestire una coalizione alternativa a quella di Villano. Ovviamente nessuno lo dice. Meno che mai Moccia. Che però lancia un monito. “Lavorerò alacremente insieme al Sindaco, al neo gruppo consiliare ed ai colleghi consiglieri di maggioranza già dai prossimi Consigli Comunali, per dare risposte concrete a tutti i cittadini ortesi e soprattutto a chi ha riposto in noi la fiducia, sottolineando che solo attraverso un dialogo ed un confronto istituzionale leale, si possono raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati in campagna elettorale”.

Insomma il “mutillo” per la prima volta alza la voce. E il suo urlo munchiano si farà sentire. Intanto Elveri beve, beve, beve… Che calore, canterebbe Pino Daniele.

Mario De Michele

 

 





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