Ci ha riflettuto. E poi non ha avuto dubbi. Andrea Sagliocco getta la spugna. A poche ore dalla misura cautelare (arresti domiciliari) si è dimesso da sindaco di Trentola Ducenta. L’ormai ex primo cittadino ha inviato una missiva al segretario generale Gelsomina Terracciano e al presidente del consiglio comunale Perfetto per comunicare la sua decisione irrevocabile. “Alla luce della vicenda giudiziaria nella quale sono rimasto coinvolto, dopo attenta riflessione, - scrive Sagliocco - ho deciso di presentare le mie dimissioni irrevocabili dalla carica di sindaco, affinché possa difendermi nel procedimento a mio carico in maniera libera e senza alcun condizionamento”. L’ex sindaco è fiducioso sull’esito dell’inchiesta. “Confermo la mia piena fiducia nella magistratura auspicando che, nel più breve tempo possibile, vanga fatta totale chiarezza sui fatti che mi vengono addebitati rispetto ai quali professo la mia assoluta innocenza”.

Autorizzazioni amministrative rilasciate ad imprenditori in cambio di favori o assunzioni nelle loro aziende di persone indicate dalla politica. È questa la principale accusa contestata a Sagliocco, in carica da appena un anno, finito agli arresti domiciliari nell'ambito di un’indagine della Procura di Napoli Nord, coordinata dal procuratore Francesco Greco. Contestati, a vario titolo, i reati di corruzione e concussione. In tutto sono state emesse 15 misure cautelari.

Mario De Michele

 





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