Mai come stavolta il silenzio sarebbe stato oro colato per Marcello De Rosa. Ma evidentemente il candidato sindaco uscente alle comunali di Casapesenna non conosce Oscar Wilde. Saggiamente lo scrittore irlandese consigliava con uno dei sui geniali aforismi che “a volte è meglio tacere e sembrare stupidi che aprir bocca e togliere ogni dubbio”. Un motto che sembra scritto su misura su De Rosa. Pur di apparire su Fb (è diventata una mania) e nella speranza di prendere qualche voto in più (nonostante sia di fatto già rieletto essendo l’unico candidato a sindaco) il primo cittadino ha postato sulla sua pagina Fb una “nota informativa” dal chiaro sapore razzista nei confronti dei rom. E pensare che De Rosa è componente dell’assemblea nazionale del Pd, acronimo di partito democratico, soggetto politico che si professa di sinistra per l’accoglienza e per l’integrazione degli immigrati. Per la serie “la coerenza al potere”. L’allarme lanciato dal sindaco è stato subito raccolto dall’onnipresente fratello Lello De Rosa, anche lui patologicamente schiavo dei social e che dovrebbe fare suo l’aforisma di Wilde per non confermare all’universo mondo di essere stupido politicamente e non solo.

Ecco l’Sos xenofobo lanciato a mezzo Fb da De Rosa. “Si informano i cittadini che in seguito allo sgombero del campo nomadi di Giugliano, avvenuto questa mattina, vi è la probabilità che gli stessi possano raggiungere il nostro paese e quelli limitrofi. Si chiede alla cittadinanza di essere compatta, e prendere le dovute informazioni e precauzioni qualora si trovasse nelle condizioni di locare abitazioni a persone che infrangono la legge, al fine dunque di contrastare il fenomeno della delinquenza. Condividete tutti”. In altre parole il sindaco chiede ai suoi concittadini di non accogliere i rom. Per lui i rom sono sinonimo di delinquenza. Cosa non si direbbe per qualche manciata di voto. Pure quando non serve. Ha già vinto le elezioni. “A volte è meglio tacere e sembrare stupidi che aprir bocca e togliere ogni dubbio”.

Mario De Michele





Leggi anche:


Questo sito fa uso di cookie. Utilizziamo i cookie per migliorare il nostro sito e la vostra esperienza di navigazione To find out more about the cookies we use and how to delete them, see our privacy policy.

I accept cookies from this site.

EU Cookie Directive Module Information