Così come abbiamo rimarcato che non ci piace il Vittorio Lettieri televenditore alla Wanna Marchi, con altrettanta onestà intellettuale dobbiamo dare atto al candidato sindaco di Gricignano al centro di essersi opposto con forza all’ingresso nella sua lista alle comunali di un esponente politico impresentabile (di cui non facciamo il nome per non imbrattare di melma le nostre pagine). Nella speranza di tornare in gioco all’ultimo minuto l’impresentabile si è rivolto ad un altro personaggetto politico di pari livello, tale Di Santo Eugenio. Ex sindaco di Sant’Arpino, collezionista di braccialetti tennis, arrestato e condannato a un anno e sei mesi per tentata induzione alla concussione ai danni del titolare della ditta che gestiva il servizio di refezione scolastica. Nei giorni scorsi Campania Notizie ha inoltre scoperto che lui e i suoi familiari non hanno versato oltre 27mila euro di Bucalossi grazie a una “miracolosa” prescrizione scattata nel periodo in cui amministrava il Comune. E come se non bastasse, sempre il pregiudicato Di Santo, quando era sindaco, ha devoluto(?) all’associazione di un suo “guaglioncello” circa 200mila euro di indennità di carica senza alcuna rendicontazione. Tuttora non si sa come e chi abbia intascato l’ingente somma.

Solo uno con i precedenti di Di Santo poteva fare da pontiere per convincere Lettieri jr, che è suo cugino (i parenti non si scelgono), a candidare un impresentabile. L’incontro politico-culinario è avvenuto lunedì scorso (25 marzo) al Drengot di Aversa. Oltre a Di Santo, all’impresentabile e a Lettieri completava la tavolata Giacomo Di Ronza, candidato di Gricignano al centro. L’impresentabile e Di Santo si sono ingozzati. Quest’ultimo ha chiesto come contorno un bracciale tennis ma non era nel menù. E soprattutto sono per fortuna finiti i tempi in cui da sindaco lo chiedeva agli imprenditori vincitori di appalti al Comune di Sant’Arpino.

Dopo un rutto che è rimbombato in tutto il locale creando il panico tra alcuni clienti (qualcuno ha temuto un attentato terroristico) Di Santo ha cercato di convincere Lettieri jr a candidare l’impresentabile. Secco e deciso il “no” del leader di Gricignano al centro. Gliene diamo atto. Da buon o cattivo democristiano, a seconda dei punti di vista, Di Ronza quando ha notato l’innalzamento dei toni si è andato a fumare una sigaretta. La posizione di Vittorio Lettieri è stata irremovibile e coerente al punto che l’impresentabile, che si prostituirebbe pur di candidarsi, è andato via senza nemmeno salutare “minacciando” il capo di Gricignano al centro che avrebbe presentato una propria lista o addirittura appoggiato quella di Vincenzo Santagata.

Ripetiamo, in questo caso Lettieri jr si è comportato in modo irreprensibile. Per completare l’opera dovrebbe chiedere ad Eugenio Di Santo di non interferire nelle comunali e di non mettere piede a Gricignano almeno fino a dopo le elezioni. Con il cugino in primo piano al suo fianco alle comunali subirebbe un danno di immagine incalcolabile e perderebbe centinaia e centinaia di voti. Visto che Lettieri jr se lo può permettere, mentre Di Santo un po’ meno, potrebbe pagargli un viaggio di due mesi a New York. Per l’ex sindaco di Sant’Arpino è il posto ideale. È lì che è diventato famoso il braccialetto tennis.

Mario De Michele

LA VIDEO INTERVISTA ALL’IMPRENDITORE FRANCESCO MOTTOLA

CHE SPIEGA A CAMPANIA NOTIZIE IL “METODO DI SANTO”





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