A scanso di equivoci. I ragazzi dell’Azione cattolica si sono impegnati con lo spirito giusto e con la gioiosità che contraddistingue il Carnevale. Loro non c’entrano. Lo diciamo ai ragazzi, ai genitori e ai decerebrati che vomiteranno sui social le solite idiozie. Ma a nostro avviso, sappiamo di risultare in questo caso impopolari, oggi la parrocchia di San Massimo Vescovo di Orta di Atella ha scritto una brutta pagina. E non basta l’eventuale buonafede o la giornata scherzosa a giustificare una scelta che oltre a essere di pessimo gusto (ed è l’aspetto meno rilevante) è di cattivo esempio per i cittadini e soprattutto per i giovani, a partire dai ragazzini che stamattina hanno inscenato uno spettacolo carnascialesco davanti al municipio. Vestiti da componenti della Banda Bassotti, con tanto di palle (finte) al piede e il simbolo dei dollari sugli abiti, i ragazzi dell’Azione cattolica hanno piazzato anche una cella davanti all’ingresso del municipio.

Un’iniziativa che ad alcuni è apparsa quasi un auspicio a che ci fosse una retata tra gli amministratori comunali. O un pesante sfottò finalizzato a dire che sono tutti ladri. Le reazioni sono già tutte previste. “Suvvia, è solo uno scherzo di carnevale, quanto moralismo”. Beh, avete sbagliato indirizzo. Campania Notizie, lo sanno tutti, ha sempre condotto e continuerà a farlo una battaglia informativa e civica per l’affermazione della legalità svolgendo anche, consentiteci di dirlo, un importante ruolo di controllo sull’azione amministrativa. Il tema è però un altro. Uno scherzo del genere non desterebbe scalpore se fosse stato organizzato da semplici cittadini. In quel caso nulla di dire. Ma se un’istituzione come la Chiesa lancia alla popolazione e alle nuove generazioni un messaggio così squallidamente demagogico e populista del tipo “i politici e gli amministratori locali sono tutti ladri” ci sembra doveroso denunciarne i danni prodotti sul piano formativo e sociale.

Siamo sempre stati in prima linea, lo saremo ancora, per puntare l’indice contro chi in passato e oggi sfrutta le cariche istituzionali per fini personali a nocumento della collettività. Ma siamo fermamente convinti che dire “sono tutti ladri, equivale a dire che nessuno è ladro”. Per Campania Notizie l’amministrazione guidata da Andrea Villano ha fatto poco o nulla. E molti guai. Bisogna però fare le dovute distinzioni. Il consigliere Salvatore Del Prete non è come Katia Sorvillo o Vincenzo Moccia. Rispetto a Raffaele Elveri e Giuseppe Massaro sono di tutt’altra pasta Anna Castelli (speriamo non ci denunci) e Rocco Russo. Così come, sul fronte dell’opposizione, una cosa è Espedito Ziello, altra sono Vincenzo Tosti, Milena Belardo, Vincenzo Russo e Vincenzo Gaudino. Dunque consideriamo l’iniziativa “patrocinata” dal parroco don Paolo Gaudino decisamente fuori luogo. La Chiesa deve occuparsi delle anime. Ma lui è recidivo. E questo ci desta non pochi dubbi sulla buonafede della tematica alla base dello spettacolo. Già alle comunali si schierò apertamente con il centrosinistra, a sostegno di Luca Mozzillo, poi eletto (i potenti mezzi della Chiesa).

Stavolta però il parroco ha davvero esagerato. Le istituzioni ecclesiastiche svolgono un compito molto importante sotto il profilo formativo dei giovani e dei cittadini. Non possono consentirsi il lusso di generalizzare. Non si può fare di tutta l'erba un fascio. Dire che gli amministratori e i politici sono tutti ladri è il modo migliore (o peggiore) per convincere le persone perbene a restarsene a casa e indurre i banditi a scendere in campo.

E don Paolo Gaudino dovrebbe essere il primo a saperlo. Prima di prendere i voti sacerdotali, prendeva i voti elettorali. È stato anche assessore al Comune di Frattaminore. Era, a quanto ci risulta, un craxiano di ferro. Se tutti i politici e gli amministratori rubano allora era anche lui un ladro?

Mario De Michele






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