Stavolta ci prendiamo volentieri anche le critiche, come sempre infondate e strumentali, di partigianeria. Anzi in questo caso siamo noi stessi a schierarci apertamente con Vincenzo Santagata e la sua squadra. E lo diciamo senza infingimenti perché a differenza di altri non ci piace prendere in giro i nostri lettori. È una scelta di campo limitata a un “caso” specifico. Non è una presa di posizione che lederà in futuro la nostra imparzialità. Qual è la decisione che ci spinge con piacere a dire bene, bravo bis a Santagata? Il “no” senza se e senza ma spiattellato in faccia ad Andrea Aquilante rispetto alla sua eventuale candidatura con il team capeggiato dal sindaco uscente. Tenersi alla larga da Aquilante non può che essere motivo di vanto. Uno inquisito per aver preteso da un imprenditore una tangente di 100mila euro non dovrebbe fare politica per un bel po’ di anni. Figurarsi se possiede i requisiti per candidarsi. Sarebbe scandaloso.

L’indossatore di perizoma ha cercato di infilarsi nella lista di Santagata attraverso i buoni uffici di Agostino Della Gatta, persona vicina al raggruppamento dell’ex sindaco. Ma sia Santagata che i suoi alleati e supporter hanno alzato un muro invalicabile. E hanno giustamente sbattuto in faccia la porta ad Aquilante. Scelta saggia e pienamente condivisibile. Giusta anche da un punto di vista pragmatico ed elettorale. Dopo aver fatto disastri nei cinque anni in cui ha ricoperto il ruolo di vicesindaco il consigliere di opposizione uscente sarebbe solo foriero di sventure col risultato certo e scientifico di far perdere voti alla lista in cui sarebbe candidato. Non a caso è stato in grado di annientare anche la sua “creatura” Libera Gricignano. Di fatto il movimento non esiste più. E ad ucciderlo politicamente è stato proprio Aquilante. Quindi, diciamo con convinzione a Santagata bene, bravo, bis per non aver voluto avere a che fare con uno come lui.

Relegato in cassonetto Aquilante, il primo cittadino uscente affiancato dal Pd stasera terrà un altro incontro con i rappresentanti di Gricignano in Movimento e Idee in Comune. Sarà il vertice decisivo. Gli ultimi dettagli sono stati chiariti. E bisogna mettere solo nero su bianco. Con Gim tutto è filato liscio grazie al senso di responsabilità mostrato dal leader Gianluca Di Luise. L’ex consigliere non ha mai messo sul tavolo questioni di poltrone. Ha sempre anteposto la condivisione del progetto amministrativo. C’è ancora qualcosa da limare con gli esponenti di Idee in Comune. Ma anche in questo caso l’intesa è in dirittura d’arrivo.

Sul versante di Vittorio Lettieri proseguono gli incontri. E sale la fibrillazione. Dopo l’addio di Gim e lo scioglimento di Libera se anche Idee appoggiasse Santagata la partita elettorale per l’ex vicesindaco diventerebbe più ostica. Per carità i giochi sono ancora aperti. E il risultato è in bilico. Ma le difficoltà dello schieramento di Lettieri jr emergono anche dalla decisione di schiaffare su un quotidiano provinciale i nomi di 11 candidati alcuni dei quali probabilmente non faranno parte della lista. Così come, a nostro avviso, è un segnale di debolezza quello di alzare i toni, anche in modo scomposto, dello scontro con gli avversari.

Sul fronte candidature la vera sorpresa in casa Lettieri potrebbe essere la discesa in campo di Michele Oliva, ex assessore della giunta targata Andrea Moretti. Nei giorni scorsi il vicesindaco uscente e Oliva hanno avuto un fitto colloquio nella sede di Gricignano Attiva. E circolano con sempre maggiore insistenza le voci di una sua candidatura nella lista di Lettieri. Chissà come la prenderà Moretti! In passato tra i due sono volati stracci. E anche scrivanie.

Mario De Michele

 

 





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