Bene. Ora il quadro è chiaro. La cornice è il “caso” montato ad arte contro l’assessore Salvatore Lettera. Doppia indennità e varie stupidaggini diffuse a mezzo social e tramite pseudo-testate giornalistiche di amici e parenti. Il dipinto, cioè la sostanza, raffigura la trama furbescamente ordita da Eugenio Di Santo per mandare a casa Giuseppe Dell’Aversana e i suoi fedelissimi. Con l’ex sindaco stanno giocando la partita con carte truccate il duo Speranza Belardo-Mimmo Iovinella e quello composto da Maria Rosaria Coppola e suo zio Salvatore Compagnone, funzionario comunale immarcescibile e ricchissimo di idee e non solo.

I quattro moschettieri assieme a Di Santo si stanno muovendo in superficie e sottotraccia per accerchiare la maggioranza griffata Dell’Aversana. La strategia si basa su un doppio versante. Attaccare il sindaco e i suoi pubblicamente. Compito assegnato alla coppia (2 di picche) Coppola-Belardo. Sott’acqua naviga il tris di re (degli accordi sottobanco) Di Santo-Iovinella-Compagnone. La conferma del complotto arriva dalle ultime mosse dei congiurati. La Coppola con una scorrettezza istituzionale e personale da guinness dei primati abbandona l’ultimo vertice di maggioranza e annuncia il suo passaggio all’opposizione. E poi attacca tramite Facebook Salvatore Lettera. Il suo post è un successone. Incassa i like di Belardo, Iovinella e altri 7-8. A stretto giro la Belardo rimette le deleghe di consigliere in mano al sindaco Dell’Aversana.

Il clou ieri sera. Iovinella e Belardo sarebbero stati avvistati mentre uscivano dal parco residenziale dove c’è lo studio legale di Compagnone con cui lavora, per quello che può fare, anche la Coppola. L’immobile si trova a due passi dalla villa dell’ex primo cittadino Di Santo. È probabile che abbia seguito il vertice tra Iovinella, Belardo, Compagnone e Coppola. Giusto per tenerli meglio sotto controllo con il cannocchiale e un fucile da cecchino. Non si fida di nessuno. Figurarsi dei quattro moschettieri. Meno che mai di Compagnone che conosce bene da anni e con cui per un periodo si è “spartito” il sonno. A proposito, ci avete fatto caso? In alcune foto l’influente funzionario comunale sembra Kabir Bedi in “Sandokan-La Tigre della Malesia”. Che si saranno detti Belardo, Iovinella, Coppola e Compagnone? Facile indovinare: dobbiamo cacciare il sindaco e la sua squadra. Con la supervisione di Di Santo il blitz può avere successo, eccome.

Egregio Dell’Aversana, ci consenta un consiglio, per quello che vale, ci mancherebbe: faccia entrare ufficialmente Elpidio Maisto e Giuseppa Dreia in maggioranza (lo sono già di fatto) e accompagni alla porta Coppola, Belardo e Iovinella. Sarebbe meglio per lei per i cittadini. Immaginate che potrebbe accadere con il ritorno in campo di Di Santo sostenuto da Iovinella e Compagnone? Prendendo in prestito le parole dell’immenso Eduardo De Filippo saremmo costretti a dire ai giovani di Sant’Arpino: “Fuitevenne”.

Mario De Michele

 

 





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