Abbiamo atteso qualche giorno per studiare le carte e verificare riscontri. Lavoriamo così. Non ci facciamo strumentalizzare. Né riportiamo le “veline” che vengono passate a soli fini politici o di tornaconto personale. E dopo aver fatto un’attività di reperimento dei documenti abbiamo inquadrato quello che qualcuno voleva far passare come il “caso Salvatore Lettera”. L’assessore di Sant’Arpino è stato oggetto di un vergognoso post Fb pubblicato da Eugenio Di Santo. L’ex sindaco, che farebbe bene, per sé e per la città, a ritirarsi a vita privata per le sue famigerate vicissitudini giudiziarie, ha accomunato la vicenda di Mimmo Iovinella a una situazione del tutto diversa in cui è incappato senza dolo Lettera. Parliamo dell’indennità di carica percepita per un periodo di tempo interamente invece che dimezzata. Su Iovinella basta leggere le carte per emettere una condanna senza appello. Si è fatto pignorare lo stipendio di assessore per non aver pagato i contributi alla cassa dei geometri. Non contento ha anche percepito illegittimamente la doppia indennità di membro della giunta e del cda del Consorzio idrico.

Torniamo a Salvatore Lettera. Per alcuni mesi ha intascato l’indennità piena nonostante un contratto a tempo determinato con una ditta. Illegittimo, direte voi. Certo, se non fosse che in questa vicenda Lettera è vittima, non carnefice, a differenza di Iovinella. Lo ha ammesso lo stesso commercialista dell’azienda che ha dichiarato di aver depositato per errore un contratto di lavoro dipendente (mai svolto dall’assessore) al posto di quello di consulenza (contratto a prestazione occasionale). Quello realmente svolto nei mesi incriminati dall’esponente dell’esecutivo.

Non a caso lo stesso Lettera ha inviato il 16 gennaio (clicca sul link al termine dell’articolo) una comunicazione via Pec al protocollo comunale per spiegare la sua posizione e chiedere l’immediato conteggio dei soldi da restituire. Chissà come mai, il giorno successivo, il 17 gennaio, è stata protocollata una lettera a firma del consigliere Iolanda Boerio (link in calce al pezzo) in cui si denunciava l’accaduto. Missiva risultata poi apocrifa in quanto non era stata firmata dalla Boerio. come lei stessa ha ammesso. Nonostante fosse tutto falso alcuni esponenti della maggioranza non credevano ai loro occhi e hanno subito preso la palla al balzo per far fuori Lettera. Presumiamo in primis Iovinella perché vorrebbe accostare la sua squallida vicenda a quella di Lettera.

Dopo la pubblicazione di un articolo totalmente infondato pubblicato su un portale online locale, smentito dagli stessi giornalisti che hanno chiesto scusa a Lettera e alla Boerio, i nemici dell’assessore alla 328 sono andati alla carica chiedendo la sua testa. Essendo due fattispecie completamente diverse e per come sono andate le cose sorge il dubbio (se non la certezza) che dietro questa bufala ci sia proprio qualche esponente della maggioranza in combutta con gli oppositori politici esterni al consiglio.

Ad alimentare il sospetto è proprio l’intervento social di Eugenio Di Santo. Non escludiamo che dietro il goffo tentativo di gettare fango su Lettera ci sia la manina di Alleanza Democratica, a dimostrazione del fatto che l’ex primo cittadino non vuole in nessun modo capire che deve restare fermo ai box per un bel po’ di tempo. Un suo ritorno di fiamma sarebbe una iattura per i santarpinesi. Egregio Di Santo, ci consenta un suggerimento: faccia spazio a sua figlia, attuale consigliere comunale e persona seria e competente.

Un altro indizio che induce a ipotizzare un complotto ordito da esponenti della maggioranza e dell’opposizione è quello emerso stamane nella riunione tenuta dal sindaco Giuseppe Dell’Aversana con i suoi consiglieri comunali. Un vertice dai toni aspri sul rimpasto in giunta e sull’indicazione del sostituto del dimissionario Iovinella (approfondiremo nei prossimi giorni). In palese disaccordo con il sindaco e in aperta ostilità nei confronti dell’eventuale riconferma di Lettera, il consigliere Maria Rosaria Coppola ha sbattuto la porta annunciando il suo passaggio all’opposizione. Ecco, i conti tornano. Per caso si va ricomponendo l’asse Di Santo-Compagnone? Non sia mai. Si tornerebbe a tempi bui.

Mario De Michele

LEGGI LA COMUNICAZIONE DI SALVATORE LETTERA

LEGGI LA FINTA LETTERA DI IOLANDA BOERIO





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