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Il 2018 si chiuderà col botto per l’amministrazione comunale di Orta di Atella. All’ultimo respiro il sindaco Andrea Villano e la sua maggioranza dovranno approvare nell’assise fissata per domani (31 dicembre) alle 9.30 una serie di importantissimi provvedimenti. I punti “sensibili” riguardano numerosi debiti fuori bilancio per centinaia di migliaia di euro. Al vaglio dei consiglieri passerà anche la rendicontazione delle partecipate, quindi della società Acquedotti, e il regolamento per la concessione delle aree parcheggio riservate agli invalidi. Sul via libera ai provvedimenti all’ordine del giorno non ci dovrebbero essere particolari problemi.

I fuochi d’artificio riguarderanno il piano politico. Salvo ripensamenti dell’ultimo secondo Raffaele Elveri abbandonerà il gruppo consiliare Scegli Orta per dare vita a quello della Lega (nella foto con Zinzi jr). Un altro colpo letale al livello qualitativo del civico consesso. Dopo tutto quello che hanno patito gli ortesi negli ultimi 20 anni non si meritavano proprio di avere un leghista in assise. Si sa, al peggio non c’è mai fine. Ma il petardo che potrebbe provocare un boato nella maggioranza è un altro strappo di Elveri. Dopo l’annuncio della nascita del gruppo della Lega il consigliere comunale potrebbe lasciare l’aula e non partecipare ai lavori del civico consesso.

Sarebbe l’ennesima conferma dei dissapori nei confronti del sindaco e del resto della maggioranza per la richiesta-diktat di ottenere la presidenza della società Acquedotti. Un sogno che non diventerà mai realtà. Il tris di nomi proposti a Villano suscitano risa e scalpore: Francesco Ragozzino (improponibile per legge), Francesco Acri, cugino dello stesso Ragozzino, Antonio Borrata, un nome, una garanzia. Il primo cittadino non ha ceduto al ricatto politico della Lega. E ha fatto benissimo. Niente guida dell’Acquedotti. Da qui la possibile presa di distanza di Elveri che potrebbe non sedersi tra i banchi del consiglio.

Ci auguriamo che nessuno della maggioranza, sindaco in testa, si sforzino per convincerlo a restare. Noi al loro posto accompagneremmo di persona l’esponente della Lega alla porta. E alla fine dell’assise brinderemmo due volte. La prima per gli auguri di fine anno. La seconda per aver gettato a mare una zavorra come Elveri. Senza di lui in maggioranza per Villano e company il 2019 partirebbe sicuramente col piede giusto.

Mario De Michele

P.S. Nel brindisi al termine del concerto natalizio promosso dalla presidenza del consiglio comunale sono tutti felici e contenti (foto in basso). Di tutt’altro umore Nicola Iovinella, al quale è rimasto il saluto ma ha perso il sorriso. Non è abituato soltanto a bere. Si rifarà col cenone. Si spera che non duri per tutta la consiliatura.

 





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