Escursione marittimo-politica di Pasquale Ragozzino. Meta? Gaeta. Casa? La reggia di Andrea Villano. Compagno del viaggio di piacere il consigliere comunale Anna Castelli, parente alla lontana del promotore della lista Coraggio. Ultimamente i due sono politicamente inseparabili. Si incontrano più volte al giorno e ad ogni ora. I lunghi e reiterati tête-à-tête fanno presagire che non parlino solo di questioni amministrative. In caso contrario sarebbero dei rendez vous noiosissimi. Soprattutto perché nelle vene di Pasquale Ragozzino scorre sangue doroteo e gesuitico. Insomma, della peggiore specie. Con i suoi ragionamenti contorti e labirintici annoia anche i due serpenti contenuti in due teche nel suo studio legale di Orta di Atella. Anche l’escursione marittimo-politica ha probabilmente una doppia finalità: da un lato trascorrere una piacevole giornata di mare, dall’altro incontrare il sindaco Villano per “quagliare” qualcosa. A bordo della sua bella e costosa barca il leader di Coraggio, con la dolce compagnia del consigliere Anna Castelli, dopo aver "tagliato" le acque del litorale domitio (hanno trascorso la mattinata al Lido Luise), si è diretto a forte velocità verso le spiagge del basso Lazio. Ha attraccato al porto di Gaeta. Lì lo attendeva a braccia aperte il primo cittadino, già sul posto da ieri per trascorrere il weekend con la famiglia nel suo rifugio dorato. I tre esponenti politici hanno tenuto un lungo incontro proprio a casa del sindaco Villano. Di cosa hanno parlato? Difficile ipotizzarlo. Ma conoscendo il pragmatismo doroteo-gesuitico di Pasquale Ragozzino è possibile supporre che il promotore della lista Coraggio abbia chiesto a Villano maggiore visibilità politica. Posti di sottogoverno per capirci. La Castelli è restata religiosamente in silenzio ad ammirare il suo amato leader. Villano ha ascoltato con attenzione. E sembra aver recepito il messaggio. Se poi le richieste di Ragozzino si tramuteranno in qualcosa di concreto questo lo staremo a vedere. Dopo la riunione a tre, Ragozzino e Castelli hanno passeggiato per qualche minuto come due piccioncini tra le strade della Gaeta medievale. Poi sono tornati al porto. Sono saliti sulla mega-barca. E hanno solcato le onde per tornare in quel di Orta di Atella. Lasciando alle loro spalle una lunga scia di interrogativi. Perché questa gita fuori porta? Sicuramente motivi politici. Ma non è escluso che Ragozzino sia andato in soccorso del sindaco per aiutarlo a ritrovare il suo scroto. Missione fallita. Anche le forze dell’ordine si sono arrese. L’ultima speranza di Villano per ritrovarlo è rivolgersi a “Chi l’ha visto?”.

Mario De Michele

 





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