“Riattivare i servizi minimi essenziali per rendere la città vivibile e favorire l’integrazione tra la zona storica e le nuove aree residenziali del territorio”. Al termine della manifestazione di presentazione della sua coalizione Andrea Villano, ai microfoni di Campania Notizie, ha elencato i punti programmatici prioritari del raggruppamento costituito da Scegli Orta, Campania Libera, Noi Ortesi e Coraggio, in vista delle elezioni comunali del 10 giugno. Villano ha posto anche l’accento sulla necessità di adottare misure urgenti per mettere in sicurezza le strutture pubbliche, in particolare gli istituti scolastici comunali. Diamo atto al candidato sindaco, ingegnere e quindi politico-tecnico, di essere animato da tante buone intenzioni e di progetti che non sono mirabolanti ma attuabili. Allo stesso tempo e per onestà intellettuale non possiamo non far notare a lui e agli elettori ortesi che nella sua coalizione spiccano sul piano politico e come candidati nomi “illustri” come quello di Peppe Roseto (che non è candidato come riportato nella prima stesura del pezzo per una nostra disattenzione). Un giovane-vecchio che da caputiano di ferro e per un periodo a stipendio dell’eurodeputato Pd è diventato prima anticaputiano per poi approdare recentemente al lido di Villano, essendo uno dei fautori del progetto politico alla base della squadra capeggiata dall’ex consigliere, pur facendo parte tuttora del partito democratico, in campo con una lista che appoggia il candidato sindaco Vincenzo Gaudino. Alla faccia della coerenza. Per non parlare di un candidato di Campania Libera, fedelissimo di Angelo Brancaccio, dal quale ha preso le distanze (chissà perché?) senza un minimo di riconoscenza e, ci consentirà, senza decenza umana dopo aver “mangiato” nello stesso piatto politico dell’allora sindaco. Si tratta, manco a dirlo, di Salvatore Del Prete, alias “Magò”. Tutti sanno o dovrebbero sapere che questo signore, che ho ha la faccia di bronzo di proporsi come il nuovo che avanza, ha fatto il bello e il cattivo tempo all’epoca della realizzazione di Orta 2, nata sulla scorta di permessi a costruire poi dichiarati nulli. Tutti sanno o dovrebbero sapere che alcuni Parchi, su cui la magistratura ha acceso riflettori grandi come il sole, ci riferiamo al Parco Oliteama in particolare, sono opera indiretta (prestanomi?) proprio degli allora fedelissimi di Brancaccio, ora “pentiti” mentre ai tempi d’oro degli incarichi da 400mila euro a tecnici “fasulli” lo adoravano come un cattolico fervente è devoto di Padre Pio. Evidentemente ad Orta di Atella non esiste solo il reato di riciclaggio di denaro sporco ma anche quello di riciclaggio di alcuni politici, ex amministratori e candidati alle prossime comunali. Meditate gente, meditate...

Mario De Michele

LA VIDEO INTERVISTA AD ANDREA VILLANO





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