"Sui vitalizi si prende in giro l'Italia, perché già non ci sono più. E in Campania c'è una legge regionale che consente ai consiglieri di rinunciare in tutto o in arte allo stipendio ma nessuno dei 5 Stelle ha rinunciato a un euro". Lo ha detto Vincenzo De Luca, presidente della Regione Campania commentando le polemiche che stanno accompagnando la legge sui vitalizi. "Nessuno dice - ha spiegato De Luca - che non ci sono più, si prendevano anni fa, chi faceva delle legislature riceveva a fine mandato senza aspettare l'età pensionabile, un vitalizio a prescindere dai contributi versati. Ora c'è un sistema per cui si versano i contributi e si riceve una pensione integrativa. Se uno fa il parlamentare per dieci anni interrompendo le altre attività lavorative e poi torna a fare non si sa cosa, togliere questo è come spingere i parlamentari a fare i ladri, a vendersi, perché se non hai quel minimo di tutela versando i contributi, è evidente che sei spinto a rubare". De Luca ha citato il caso della Campania, attaccando il M5S: "Mi ero seccato - ha detto - di sentire le imbecillità dei Cinque Stelle che dicevano che i consiglieri dovevano guadagnare duemila euro al mese e così ho fatto approvare un articolo che prevede che se un consigliere regionale vuole rinunciare in parte o in tutto allo stipendio lo può fare, mandando una semplice lettera al presidente del consiglio regionale. Pensate che qualcuno dei consiglieri regionali 5 Stelle abbia mandato la lettera per rinunciare alla metà, al dieci per cento del suo stipendio? Nessuno. Una cosa è la demagogia, altro sono i comportamenti personali".





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