"Ci consideravano un listino aggiuntivo alla coalizione di centrodestra ma il nostro partito ha una dignità da difendere". Cosi Giuseppe De Mita, parlamentare dell'Udc e vice segretario nazionale del partito, ha spiegato le ragioni che hanno spinto la formazione dello scudocrociato a lasciare la coalizione che sostiene il governatore uscente, Stefano Caldoro, per appoggiare il candidato presidente del centrosinistra, Vincenzo De Luca. Nel corso della conferenza stampa erano presenti numerosi dirigenti e iscritti, insieme ai quattro candidati che l'Udc presenta nella circoscrizione dell'Irpinia. De Mita ha ribadito quanto scritto in una nota, firmata anche dal segretario nazionale del partito, Lorenzo Cesa, che "il dialogo é stato interrotto dagli altri". "La mediazione - ha sottolineato De Mita - é possibile su questioni secondarie ma non sui principi, tanto più alla luce di un percorso di ricomposizione del quadro politico nel quale non intendiamo rinunciare ad essere protagonisti". Circa il rapporto con De Luca, De Mita ha sottolineato che "non sono stati sottoscritti accordi di alcun tipo, ma è stata raggiunta una convergenza sul metodo". Circa poi le liste incomplete presentate dall'Udc a Napoli e alla mancata presentazione di quelle della circoscrizione di Benevento, il parlamentare centrista ha commentato: "Vorrà dire che avremo meno candidati e più idee. Di certo, l'Udc non si sta chiudendo in Irpinia". Lo stesso De Mita ha preannunciato, per i prossimi giorni, una conferenza stampa che si svolgerà a Napoli alla presenza del segretario nazionale Cesa e di Ciriaco De Mita.





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